Male, molto male questo Bologna, che ha giocato su un campo molto difficile contro una grande squadra, ma che doveva fare di più. La sconfitta è arrivata su tutti i fronti, quello tecnico perché il divario tra le due formazioni è apparso ancora maggiore di quanto ci si potesse attendere e quello tattico perché, dopo una manciata di minuti, gli uomini di Montella hanno preso in mano le redini della gara e non le hanno più mollate. Anche Pioli ha le sue colpe per aver riproposto la difesa a quattro, dopo i nefasti precedenti di inizio stagione. Perché non pensare da subito a coprirsi maggiormente con un uomo in più in difesa (Mantovani)? A centrocampo la coppia Pazienza-Krhin non è proponibile. Si tratta di due giocatori con caratteristiche molto simili: passaggio laterale o arretrato, tanti palloni persi, inconcludenza cronica ed assenza di interdizione. Il Bologna di qualche settimana fa, aveva centrato qualche timido traguardo scendendo in campo con il 3-5-1-1: con la difesa a tre, il centrocampo a cinque ed il solo Diamanti dietro a Cristaldo, la squadra era apparsa molto più sicura e compatta. Poi arrivò il maledetto pareggio casalingo con il Chievo e si è pensato di cambiare qualcosa, perché con quel modulo si rischiava di tagliare fuori Kone dal fronte offensivo e si è preferito affollare il reparto dei trequartisti, a discapito di un centrocampo che non ha le caratteristiche per reggere la serie A. Lo diciamo da inizio stagione Khrin, Pazienza e Della Rocca sono giocatori leggeri, quasi nulli in fase di interdizione. Se ne facciamo giocare due contemporaneamente, va a finire che ci devono pensare i vari Diamanti e Kone a rincorrere gli avversari e quindi siamo da capo. Allora perché non tornare alla prima soluzione (3-5-1-1), almeno fino a Gennaio, quando l'eventuale arrivo di un centrocampista potrebbe spostare qualche equilibrio?
Con o senza Pioli bisogna vincere
Domenica per i primi 5 minuti l'atteggiamento è stato quello giusto, ma ben presto la Fiorentina ha capito che si poteva fare possesso palla senza grossi problemi, perché il centrocampo del Bologna è difensivamente sterile. In varie occasioni le incertezze dei centrocampisti e dei difensori rossoblu hanno permesso alla Fiorentina di arrivare con pochi passaggi davanti a Curci, che ha cercato respingere le offensive dei viola con ogni mezzo, ma poi ha dovuto soccombere sotto ripetuti attacchi. La difesa non ha funzionato, il centrocampo è stato imbarazzante ed in attacco abbiamo concluso la partita con un un misero tiro in porta. La situazione è seria e grave, ma non possiamo farci niente e non possiamo nemmeno sperare che vi sia uno spiraglio positivo all'orizzonte, visto che per salvarsi con certezza il Bologna dovrebbe investire pesantemente nel mercato invernale, ma questo non avverrà perché le casse del Bologna hanno sete di denaro e nessuna disponibilità per nuovi acquisti. Si spera nel regalo di qualche big, che possa concedere qualche esubero in prestito e, come il mendicante che riceve due monete dal passante, dovremo solo chinare il capo e ringraziare. Che tristezza, ma questo è quello che passa il convento. Il timore a questo punto non è solo quello di retrocedere (con realismo è una possibilità che dobbiamo contemplare) ma quello di rischiare la bancarotta visti i 35 milioni di debito che investono la società (notizia di fonte guaraldiana) e l'eventualità non troppo lontana di perdere gran parte dei diritti televisivi necessari alla sopravvivenza del club. La situazione debitoria e la gestione quantomeno assurda del club negli ultimi due anni non promettono nulla di buono, ma nonostante tutto la classifica permette ancora di sperare.
La decisione iniziale di portare la squadra in ritiro anticipato poteva essere letta come l'ultimo tentativo da parte dello staff tecnico di riprendere in mano una situazione, che durante la partita di Firenze, per lunghi tratti è parsa sfuggire. La squadra si è opposta e tramite i senatori ha preso la decisione di affrontare il momento mettendoci la faccia e allenandosi a Casteldebole davanti ai propri tifosi. Molti vedono in questo episodio una sorta di ammutinamento della squadra che in questo modo avrebbe preso le distanze da Pioli. Speriamo che l'eventuale esonero del mister si riveli una scelta utile, che possa servire a qualcosa, perché tra poco è Natale e siamo tutti più buoni, ma non ci sono alternative, contro il Genoa si deve cominciare a vincere con o senza Pioli.
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