Sembrava che tutto fosse già scritto: un Verona senza Toni, un Bologna galvanizzato dalle recenti buone prestazioni e con un buon seguito di tifosi (quasi 1000 i supporters rossoblù arrivati in territorio scaligero), un Ballardini che aveva dimostrato a tutti di crederci e un'aurea di positività che si respirava facendo due chiacchiere al bar e leggendo i giornali. Si credeva nella vittoria da più parti, e quando Bianchi si è presentato sul dischetto sembrava che la svolta fosse arrivata; purtroppo non è stato così, si è racimolato un solo punticino e si è tornati a casa guardando il bicchiere mezzo vuoto. Poteva andare peggio? Sì, perchè sul tiro di Romulo, per un attimo, si sono rivisti i fantasmi di San Siro; ma questa volta è stato bravissimo Curci a togliere la palla dallo specchio. Ancora una volta si è visto un buon Bologna, ma su tutti una buonissima prestazione di Khrin, giocatore che sta venendo fuori sempre più: bravo ad interdire e proporsi in avanti, lo sloveno sembra avere trovato nel ruolo di mezzala la collocazione che più gli si addice. Via le responsabilità che aveva quando giocava regista, via le critiche perchè gioca solo in orizzontale. Sembra un giocatore diverso, rigenerato e in grande crescita. Male invece il suo coetaneo Cristaldo: può starci il nervosismo per il cartellino giallo appena preso, può starci la foga agonistica e gli innumerevoli fattori che entrano in gioco quando si scende sul rettangolo verde, ma la gomitata al volto a Moras è sicuramente un gesto da condannare. L'espulsione è giusta e sacrosanta e domenica, contro il Sassuolo, Ballardini dovrà inventarsi il reparto offensivo. Probabile che la scelta del trequartista ricada su Ibson; la speranza è che fisicamente riesca a crescere sempre di più perchè per giocare in quel ruolo c'è bisogno di tanta corsa e tanta resistenza. Ecco allora che l'alternativa più ovvia sembra quella di schierare Moscardelli al fianco di Bianchi con la possibilità, quindi, di sfruttare la voglia e l'intensità di gioco del barbuto numero 10. Non è neanche da dire che quella con il Sassuolo sarà una partita chiave per il Bologna che, sulla carta, si presenta in condizioni migliori rispetto ai neroverdi. La quinta sconfitta in cinque gare ha inevitabilmente portato all'esonero di Malesani e questo, forse, non è un bene per i rossoblù. Il cambio dell'allenatore può sempre essere imprevedibile, può dare una scossa alla squadra e portarla a giocare una partita di tutto orgoglio. Anche perchè Di Francesco si trova a disposizione una rosa nuova, con giocatori che prima dell'esonero non aveva mai allenato, visto il mercato di riparazione attuato dai ceramisti. Per il Bologna non è quindi una notizia troppo positiva, non bisognerà assolutamente fare l'errore di sottovalutare l'avversario (anche perchè di fatto i punti di differenza in classifica solo solo 5, non c'è una differenza abissale) e l'unico risultato possibile dovrà essere la vittoria. Ecco quindi che domenica avremo qualche notizia in più su quello che può essere il futuro dei rossoblù. Il ciclo di partite fattibili è cominciato con un pareggio, da una partita in casa contro l'ultima in classifica non ci si dovrebbero aspettare altri risultati se non la vittoria. Lo sa Ballardini, lo sanno i tifosi, lo sanno i giocatori che scenderanno in campo; domenica, più che mai, non si potrà sbagliare e bisognerà dare il massimo.
Con il Sassuolo solo per vincere
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