Apro il giornale e leggo che di giusti al mondo non ce n'è. Ma com'è che il mondo è così brutto? Mi sovviene mondo in mi7, capolavoro assoluto, mai così attuale. Apro il giornale e leggo che prima i soldi e poi Zeman. Bene. Vado su un sito di cronaca e leggo che Zeman è vicinissimo. Ai rosssoblù, certo, ma a quelli con quattro mori nella bandiera (del resto se doveste scegliere voi? Avete casa a Roma, vi offrono la A in Sardegna con una discreta squadra e nuovi padroni. Vi offrono una B ancora incerta, a Bologna, senza il mare. Cosa fate?) Riprendo un giornale, c'è scritto che entrano nuovi soci. Apro la pagina di Facebook ed ecco l'Apocalisse: il Bologna sparirà, si dissolverà, resterà nelle battute di Gianni Morandi, comparsa-tifoso de "Il cielo capovolto". Entro in una libreria e scopro lo sport più diffuso. 50 anni dall'ultimo scudetto e... alzi la mano chi non ha scritto un libro. No, amici cari, non rosico certo per questo. Rosico perché non lavoro, questo sì. Ma è un'altra storia, una storia di questo Paese che truffa i giovani e che sbatte la porta in faccia ai cinquantenni. Non in politica però, là dove un italiano ogni mattina corre e teme di essere preso da una gazzella. Dunque perché questo interminabile e dannatissimo preambolo? Perché Bologna è piena di bene informati che la sparano di qua e di là, c'è quello che ha saputo che arrivano aiuti di là dall'appennino, chi vede sceicchi, chi miraggi. Chi ha firrmato attaccanti e chi allenatori, ancor prima di sapere chi sarà l'armatore. Bei momenti. Bologna è così piena di scienziati di calcio, in questa estate calda, che arrivo a provare un vago senso di felicità. Felicità che sta nella consapevolezza di non sapere. Mi fermano al bar: notizie sul Bologna? Allargo un sorriso, vuoto e sincero. No. felice di essere disinformato nel regno dei bene informati. Felice di non spararla grossa, nella repubblica del tiro a prenderci che se ci prendo mi scambiano per uno scoopista! Volutamente non indago, non cerco, non chiedo, non telefono, non anticipo. Se per caso mi sentite dire "ho saputo che... vedrete che... so che finirà così..." bene, abbattetemi come accadeva, purtroppo, negli ippodromi a un cavallo da corsa che si azzoppava. Come Socrate, so di non sapere. Aspetto, certo nuove, felice di considerare splendido, per la nostra realtà, il detto famoso: nessuna nuova, buona nuova. Di aruspici, sibille, fattucchiere e maghi il mondo è così pieno... Io mi chiamo fuori. Ci sono scadenze precise, che segneranno, nel bene e nel male, il nostro destino. A voi che preferite sapere prima come andrà a finire non posso che dire la soluzione. L'assassino è il maggiordomo.
Come va a finire? L'assassino è il maggiordomo
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