È stato presentato ieri l'ennesimo colpo targato Fusco, un'altra operazione sull'asse Bologna-Verona dopo quelle di Maietta e Lazaros. Se prima del mercato ci avessero detto che il Bologna avrebbe avuto nel Verona uno degli interlocutori "preferiti" per le operazioni in entrata e in uscita, visti e considerati i rapporti non proprio idilliaci fra Setti e Guaraldi, forse non ci avremmo creduto. Arriva invece, proprio da Verona, l'attaccante dai venti o più goal a stagione che tanto abbiamo invocato fino ad ora, quello che può permetterci di sognare ancora di più, uno di quelli in grado di fare la differenza lì davanti in serie cadetta. Va detto però che il Bologna aveva bisogno di un'altra punta: l'arrivo di Bentancourt nell'operazione che ha portato Bianchi a Bergamo attraverso uno scambio di prestiti, alla lunga potrebbe rivelarsi un grande colpo. Il ragazzo di proprietà dell'Atalanta ha fatto vedere cose davvero interessanti al mondiale under 20 con la maglia dell'Uruguay, poi ha trovato poco spazio in A, e il presidente Percassi sembra intenzionato a mandarlo in prestito in B per permettere al ragazzo di fare esperienza. Nel reparto attaccanti è fondamentale aggiungere un altro elemento, anche per il fatto che oltre al già citato Bianchi, hanno salutato Paponi diretto ad Ancona, e Moscardelli che ha già firmato col Lecce. Piccolo appunto su quest'ultimo: era diventato un idolo anche e soprattutto per la sua barba vero e proprio marchio di fabbrica, ma a molti tifosi (e anche al sottoscritto) non è piaciuto l'atteggiamento nel finale di stagione dello scorso anno quando il Bologna stava affondando e Moscardelli si prodigava in video sulla rete. Detto ciò, caro Mosca non ce l'ho con te, anzi, ma alcuni atteggiamenti e alcuni video in determinate situazioni calcistiche potrebbero irritare e non poco i tifosi. In ogni caso in bocca al lupo per la nuova esperienza a Lecce.
Cacia portaci via da questa categoria
Serviva come il pane un attaccante come Cacia, anche in virtù delle difficoltà evidenti ad andare in rete mostrate in amichevole. Certo va detto che stiamo parlando di calcio d'Agosto e la squadra è ancora in rodaggio, ma la sterilità dell'attacco è apparsa evidente rievocando i fantasmi dello scorso anno. Al centro dell'attacco, nel 4-3-3 varato da mister Lopez, Cacia assumerà un ruolo fondamentale, ma importanti saranno anche e soprattutto gli esterni offensivi. Troianiello, Laribi, Giannone e Yaisien sono stati provati in quel ruolo nell'ultima amichevole: Yaisien non sembra ancora dare quelle certezze che servono, Giannone invece è ancora tutto da scoprire, è un giocatore interessantissimo e in questa stagione sapremo se le annate in C hanno fatto bene alla sua crescita calcistica. È un'altra "scommessa" di Fusco, è un giocatore che ho anche avuto modo di veder giocare e devo dire che alla lunga si potrebbe rivelare un gran colpo se conferma quanto di buono fatto vedere fin ora con altre maglie. Per quanto riguarda Troianiello e Laribi: del primo vi ho già parlato qualche editoriale fa, vorrei spendere invece due parole per l'altro giocatore. L'ho visto giocare con il Foggia di Zeman e mi impressionò subito per la sicurezza e la determinazione mostrate in campo. Era una gara di Coppa Italia, si giocava al "Fattori" e la gara era L'Aquila-Foggia: al 24' della ripresa Laribi prende il posto di Regini nel tridente e gioca venti minuti ad altissimo ritmo. Sono rimasto impressionato da questo giocatore anche per il fatto che in quell'anno aveva solo 19 anni e quella sicurezza con il pallone tra i piedi non è da tutti a quell'età. L'anno con Zeman gli è servito parecchio: in quell'annata Laribi disputò un gran campionato realizzando anche 4 reti. Ora dopo le esperienze in giro per l'Italia il suo cammino è giunto sotto le due torri e sono sicuro che non deluderà le attese.
Ma torniamo a Cacia: i 24 goal che poi hanno sancito il ritorno in A del Verona sono un grandissimo biglietto da visita e la speranza è quella che il neo rossoblu possa ripetersi anche quest'anno e ripercorrere magari le gesta del Conte Max. Marazzina infatti con le sue 23 reti nel 2007-2008 fu uno dei massimi artefici del ritorno del Bologna in A dopo tre anni di purgatorio. Erano gli anni post Calciopoli, erano anni durissimi per il Bologna (non che questi siano anni facili, tutt'altro) e in quell'anno ci pensò Marazzina, chi sa che quest'anno non ci pensi Cacia. Le carte in regola per fare bene e ripercorrere le orme di Marazzina le ha tutte e allora Forza Cacia, e come diceva un coro a lui dedicato "portaci via da questa categoria".
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