Tutto Bologna Web Editoriale C'è', Pioli c'è!

C'è', Pioli c'è!

Redazione TuttoBolognaWeb


Fumata bianca! Dopo le tante indiscrezioni di mercato che avevano accostato l’allenatore rossoblù alle panchine di Roma e Napoli, da venerdì scorso possiamo dire, anche se ancora sottovoce, che Stefano Pioli vestirà i panni del Bologna pure per la prossima stagione.

Lo diciamo piano adesso. Per poterlo gridare forte poi, quando arriverà l’ufficialità.

Le premesse, comunque, ad oggi ci sono tutte. Gli sguardi complici di Guaraldi e di Zanzi anche.

Se quanto è stato lasciato trasparire, sarà confermato, allora saremo davvero contenti, allora dovremo davvero festeggiare.

Avere ancora una volta al timone della nave rossoblù Mister Pioli fornisce, infatti, le garanzie di cui la città e i tifosi avevano ed hanno bisogno. La garanzia di non dovere sempre vivere nella precarietà. La garanzia che esiste un valido progetto per il futuro del Bologna calcio. L’assicurazione di avere, ad ogni modo, affidato la squadra nelle mani di un uomo della nostra terra, sobrio, deciso e, soprattutto, che capisce di pallone e di uomini.

E dire che Mister Pioli era arrivato a Bologna un po’ in sordina nell’ottobre del 2011, quasi da reietto, “cacciato”, senza evidenti motivi, dal Palermo di Zamparini, già prima dell’inizio del campionato.

Chiamato per sostituire Pierpaolo Bisoli, il cui sfortunato inizio aveva portato nelle casse dei rossoblù un solo punto nelle prime sei giornate, Mister Pioli sotto i portici aveva subito convinto tutti delle sue capacità, andando a sbancare il difficile campo di Novara già alla prima panchina.

Ma c’e’ di più.

L’Allenatore rossoblù, appena arrivato a Bologna, aveva anche dato l’impressione di essere un uomo che conosce e capisce profondamente la personalità e le esigenze dei suoi ragazzi.

L’anno scorso aveva immediatamente compreso che la squadra trovata a Bologna era composta da tante persone fidate, disposte a soffrire, alle quali era solo necessario indicare con esattezza il traguardo e il modo più veloce per tagliarlo.

Fu così che in poche partite, Mister Pioli fece improvvisamente cambiare pelle al Bologna, trasformandolo in una formazione fastidiosissima da affrontare, capace di tenere testa a tutti gli avversari, sia in casa che lontano dal Dall’Ara.

L’allenatore rossoblù, collocando Perez e Mudingayi davanti alla difesa a tre, aveva trovato la formula esatta per fare del centrocampo del Bologna un autentico muro di gomma, su cui far rimbalzare gli avversari.

Contemporaneamente era riuscito nell’intento di far maturare l’eterno incompiuto Alino Diamanti, di svezzare Ramirez e di stimolare Marco Di Vaio a lasciare la città con una grande stagione.

Ma soprattutto Mister Pioli era stato capace di cambiare la mentalità dei rossoblù, tristemente soliti offrire, a fine stagione, prestazioni veramente disastrose, riuscendo a farli correre e lottare fino al novantesimo minuto dell’ultima giornata.

Tanto è vero che nelle nove partite che hanno concluso il campionato dello scorso anno, il Bologna ha conquistato ben 15 punti, congedandosi dal suo pubblico con la travolgente vittoria contro il Napoli di Lavezzi, allora ancora in piena corsa per guadagnare un posto in Champions League.

Per il presente campionato valgono, a ben vedere, le stesse considerazioni. Seppur perse alcune pedine importanti, una volta trovata la quadratura del cerchio, la squadra, al pari della passata stagione, calca il campo senza paura di nessuno e combatte fino alla fine.

La fedeltà giurata al Bologna da Mister Pioli potrebbe, infine, contagiare anche i pezzi pregiati della squadra, che oggi parrebbero destinati a trasferirsi in altre più blasonate realtà.

Se così sarà, se avverrà il contagio, se insieme a Pioli rimarranno anche gli uomini migliori, allora ci alzeremo tutti in piedi e ci toglieremo il cappello per applaudire il nostro grande allenatore.