Il campionato argentino è una delle più grandi fucine di talenti calcistici del mondo e tutti gli anni diverse squadre europee pescano giocatori dal paese di Maradona che si dimostreranno ben più di semplici talenti, ma dei veri e propri affari sia per il campo, sia per le finanze. Fra queste promesse o comunque giocatori pronti a fare il salto di qualità in Europa, c’è Julio Buffarini esterno di centrocampo del San Lorenzo de Almagro, squadra che in tempi recenti ha lanciato giocatori come Coloccini, Lavezzi, Santana e Cordoba, tutti giocatori che abbiamo conosciuto nella nostra Serie A. Buffarini è un classe ’88, in agosto compirà 25 anni, che gioca come esterno destro di centrocampo nel Ciclon che lo ha acquistato nel marzo 2012 dal Ferro Carril Oeste, (uno dei tanti club di Buenos Aires n.d.r.) col quale stava disputando un’annata di altissimo livello in B Nacional, l’equivalente alla nostra Serie B. Il biondo centrocampista nato a Cordoba è il classico brevilineo rapido che sebbene misuri solo 172 cm d’altezza, compensa con fisicità, dinamicità e tanta grinta un fisico non propriamente statuario. Dal suo approdo al club di Boedo, Buffarini è cresciuto esponenzialmente pur vivendo un’annata complessa con il San Lorenzo invischiato nella lotta per non retrocedere. Ciononostante la sua maturazione è stata a 360°, avendo affinato tecnica, tattica, senso della posizione e addirittura senso del gol, per non parlare della grande capacità di adattamento che lo contraddistingue e che ne ha fatto un vero e proprio jolly della corsia di destra. Salito alla ribalta per il suo attaccamento alla maglia sin dalle prime uscite al Nuevo Gasometro, Buffarini si è fatto largo in un San Lorenzo a suo tempo povero di idee e di polso necessari ad uscire dai promedios impietosi, che stavano trascinando nel baratro il glorioso club, apportando quella energia e quella grinta che mancavano per lottare nei bassifondi. Da quando veste la maglia azulgrana, il biondo n°7 ha anche trovato spesso e volentieri la via del gol, scoprendosi un ottimo tiratore da lontano oltre che grintosa ala destra che non si risparmia in nessuna fase. Osannato ed esaltato dalla folla proprio per i famosi i recuperi palla tutt’altro che timidi e le sue rincorse dalla metà campo avversaria per rientrare in difesa, il ragazzo ha colmato un vuoto e ridato verve a un centrocampo lento e prevedibile. Soprannominato con pizzico di ironia “El Beckham de Boedo” per il buon piede destro e per un look decisamente amato dalle ragazzine, Buffarini sta disputando una stagione da leader del San Lorenzo, non solo per le doti carismatiche ma anche per la sua imprescindibile presenza nell’undici titolare della squadra allenata dal Juan Antonio Pizzi che nel campionato attuale, si disimpegna in acque ben più tranquille anche grazie ai denari portati dal cambio dei vertici societari. Ad oggi il San Lorenzo chiede circa 2,5 milioni di euro per lasciar partire “Buffa” e su di lui ci sarebbe già più di un approccio da parte del solito Catania, la squadra più argentina d’Italia, ma anche del Torino che proprio dalle ultime indiscrezioni pare sempre più deciso a fare una proposta per poi vestire di granata il calciatore. E il Bologna? Ad oggi, al di la di un sondaggio informativo, pare non esserci altro ma sarebbe un peccato non provare a prenderlo davanti ad un’offerta ragionevole, proprio per le sue doti di sacrificio e d’adattamento sul campo: nasce infatti come ala destra ma può giocare anche come mezz’ala del centrocampo a 3 o all’occorrenza anche come terzino. In vista dell’ormai certa partenza di un giocatore grintoso, combattivo ed energico come Perez, ecco che l’innesto di Buffarini sarebbe azzeccato e più giovane di 8 anni.
Buffarini, grinta e carisma da Boedo
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