O perlomeno a quasi tutte. Precisiamo subito che non pensiamo che la nostra umilissima rubrica abbia trascinato, ieri mattina, il Presidente di una squadra di serie A a Radio International (dove ha rilasciato un'intervista fiume a "Fuori dalle righe"). Fatto sta che questa fortunata coincidenza, ci permette di dare una risposta a praticamente tutte le 10 domande.
Breaking News: Albano ha risposto alle domande!
Nello specifico alla 1) 2) e 8) viene risposto con questo primo pezzo: http://www.tuttobolognaweb.it/primo-piano/guaraldi-non-rifarei-il-presidente-il-bologna-a-sempre-in-vendita-5338
Ha inoltre aggiunto: "Non rifarei il numero uno. Metterei il milione che ho messo all'inzio poi andrei allo stadio a vedere la partita. Se io fossi andato da Menarini dicendo "dammi il Bologna che lo faccio crescere", avrei ritenuto giusto che le aspettative dei tifosi fossero più alte. Per come è nato il salvataggio del Bologna, e col successivo abbandono di Zanetti, non credevo che avrei creato così tante aspettative".
Alla 3) ha risposto con questo passaggio: "Negli ultimi 30 anni (n.d.r. di gestione del Bfc) i due anni migliori a livello di rapporto punti/bilanci sono i due anni di Zanzi; forse male male non ha lavorato il Direttore. (...) Lo ritengo una persona estremamente seria, ha ricoperto ruoli importanti in altre società e se ne parlano bene avrà qualche pregio".
Alla 4) e alla 6) risponde con questo articolo in primo piano: http://www.tuttobolognaweb.it/primo-piano/guaraldi-centro-tecnico-strategico-ma-bisogna-restaurare-il-dall-ara-5339
...ma ha inoltre aggiunto, in maniera sibillina: "Può darsi che la mia azienda farà da general contractor, che gestirà la distribuzione degli appalti insomma".
La 10) era "Chiedetemi di Bueno": "E' andato a giocare... in...?!" poi ha chiesto “l'aiuto da casa”.
Altre considerazioni sparse del Presidente:
- il Napoli piazza gli esuberi gratuitamente e pagando gli stipendi
- quest'anno sarà l'anno di Acquafresca
- nel calcio sono il Presidente più giovane e senza esperienza
- società di fascia medio/bassa hanno bisogno di vendere, ma anche società importanti come il Napoli (Cavani) e la Fiorentina (Jovetic) lo fanno;
- non è vero che abbiamo tutti i giocatori in prestito; prima Kone era in prestito, poi abbiamo preso la metà, poi tutto; anche Diamanti, prima la metà poi tutto;
- come per Gilardino, godiamoci Cristaldo quest'anno, poi vedremo...
- il procuratore di Portanova stava già girando per altre società; col Genoa avevamo buoni rapporti e ci scontava qualche centinaia di migliaia di euro sul prestito di Gilardino, con in aggiunta la promessa che la Gilardino sarebbe stato "raggiungibile";
- quando c'è stata la partita col San Marino, mi son visto con Gilardino e mi ha detto "guardi, comincia ad esserci odore di Inter, deve parlare col mio procuratore" "poi c'era anche la trattativa con Preziosi, c'eravamo detti delle cose, ma essendoci odore di Inter....";
- oggi il Bologna non può prendere un giocatore per 5 milioni, così... pronti via;
- Cuadrado lo prestava gratuitamente l'Udinese che pagava anche l'ingaggio; è saltato per il mancato accordo col procuratore
- lo stipendio che prendo dal Bologna tante volte lo giro per pagare il mutuo di Carlo Forte (ndr l'Hotel "lasciato" da Porcedda)
- sulla vendita del Bologna "il Bologna è in vendita, vorremmo recuperare quello che abbiamo messo e poi c'è anche un lavoro che è stato fatto..."
- nel giorno della salvezza non c'è stata una gran ovazione per il presidente (n.d.r. ora, va bene tutto... ma non ricordo nemmeno ovazioni per i Menarini!)
Riassumendo:
Guaraldi da un lato alza le mani e ammette tutta la sua sprovvedutezza; dall'altra difende a spada tratta e in toto l'operato di Zanzi. Da un lato dice che è disposto a vendere; dall'altro dice che vorrebbe recuperare i soldi investiti e in più avere un riconoscimento per il lavoro svolto. La parte più oscura di tutte è il passaggio nel quale parla del suo stipendio; se lo usa per far fronte ad un onere della società (e già qua bisognerebbe vedere con quale passaggio legale/amministrativo), perché "non ha lasciato" direttamente quei soldi in cassa? Poi, quello stipendio... non sarebbe già un riconoscimento per il "lavoro svolto"? Bisognerebbe pure esigerne un altro nel contesto in una possibile vendita, sempre per compensare “il lavoro svolto”? Quante volte bisogna pagarlo sto lavoro? (Poi ci sarebbe da discutere sulla qualità del “lavoro”...) C'è inoltre un passaggio, accennato negli articoli in primo piano e in relazione al mancato aumento di capitale, dove dice che non sarebbe giusto che andasse dai suoi dipendenti di Futura o dell'Ospedale Santa Viola dicendo che devono fare dei sacrifici...per poi trovare scritto sul giornale del giorno dopo che Guaraldi ha investito milioni nel Bologna. Ovvio che non sarebbe giusto; come non è giusto depauperare il patrimonio del Bologna in progetti edilizi e stipendi di dubbia utilità. Nemmeno il Bologna è un Onlus che serve a mantenere in salute le aziende del territorio...Inoltre, si può essere l'agricoltore più attento del mondo nel scegliere i trattori migliori, il concime migliore, le sementi migliori, ma se non si sanno come combinare queste cose perché non si sa coltivare un vigneto e il vinello viene una schifezza, è meglio “dargliela su” prima che sia troppo tardi; e se si decide di “dargliela su” non ha nemmeno senso chiedere ad un eventuale compratore gli stessi soldi che sono stati investito in un'impresa che si è svalutata. Nessuno darà gli stessi soldi... a meno che non arrivino proprio gli “Seicchi” di Renda. Comunque il messaggio forte esternato dal Presidente è che le aspettative dei tifosi sono troppo alte. Il presidente, al pari del suo competitor Roberto Carlino (ma con molta più nonchalance e bonomia) "non vende sogni ma solide realtà". Il fatto che i tifosi pretendano che la squadra non peggiori di anno in anno, è un loro sogno; si accontentino del Centro Tecnico, la solida realtà!
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