Dopo circa tre settimane di isolamento si alza nuovamente il sipario a Casteldebole. Allontanati gli umarells, che in questi 18 giorni hanno cercato di osservare, rigorosamente con le mani dietro la schiena e con la testa ondulante a destra e a sinistra in segno di disapprovazione, il cantiere Bologna, che come ogni cantiere che si rispetti sta abbondantemente tardando i tempi di consegna previsti per il 24 agosto, si è fatto spazio ai tifosi. Tifosi che in settimana si erano dati appuntamento per andare a sostenere la squadra reduce dalla sconfitta contro il Sassuolo che la ha relegata all’ultimo posto in classifica. Giovani e anziani, tifosi calorosi e tifosi più tiepidi, habituè che non perdono mai un allenamento e non potevano perciò mancare proprio oggi e quelli che possono seguire meno assiduamente, sono queste le caratteristiche dei circa 800 presenti questa mattina al centro tecnico. Fumogeni, bandiere e cori per i giocatori e per Pioli i loro strumenti per caricare la formazione rossoblù in vista della delicata sfida contro il Livorno. Nessun coro invece contro la dirigenza o in particolare contro Guaraldi a dimostrazione della maturità raggiunta dai tifosi che, nonostante la notizia arrivata in settimana del dimezzamento di capitale, che certifica ufficialmente la cattiva gestione societaria, hanno sotterrato l’ascia di guerra, ben consapevoli che per contestare l’operato dei dirigenti ci saranno tante altre occasioni migliori. I supporter si sono dunque dimostrati, ancora una volta, la parte migliore dell’ambiente. Adesso bisogna che sia la squadra a dare una risposta sul campo. I ragazzi di mister Pioli dovranno proseguire sulla strada tracciata a Reggio Emilia contro i neroverdi di Squinzi, dove troppi errori sotto porta, condizioni meteo, e un pizzico di sfortuna hanno impedito di conquistare punti preziosi. La prestazione sarà però accessoria alla vittoria, che nelle ultime 18 giornate, tra il campionato della stagione passata e quello presente, è merce rara. Oggi dovrà invece essere cercata e trovata a tutti i costi, sia per provare a scalare qualche posizione in classifica che soprattutto per non vedersi allontanare troppo il treno salvezza. La compagine labronica non sarà però un’ avversario morbido, poiché anche gli amaranto hanno perso le ultime 3 partite e dopo un inizio di campionato brillante, tipico delle neopromosse spinte dall’entusiasmo, hanno bisogno di muovere la classifica. L’attacco, composto da Emeghara e Paulinho, è il loro punto di forza e la nostra difesa, che considerando aspettative e reale resa sul terreno di gioco è stato il reparto più deludente, dovrà prestare molta attenzione. Ed è proprio dai 3 centrali arretrati e da Curci che ci si aspetta finalmente una prova davvero convincente che eviti di partire ad handicap, cosa sempre successa se si esclude la sola partita di Udine. Forza ragazzi !
Bologna, i tifosi son con te
© RIPRODUZIONE RISERVATA