Tutto Bologna Web Editoriale Bologna: guarda al futuro

Bologna: guarda al futuro

Redazione TuttoBolognaWeb

Si avvicinano sempre più le ore 23 del 2 settembre, giorno di chiusura della sessione estiva di calciomercato. Rispetto agli altri anni, è dunque cambiata la data entro la quale si possono effettuare le ultime trattative . Ciò che invece non è cambiato, è l’affanno con cui il Bologna si appresta a affrontare questi ultimi giorni. Le necessità sono infatti quelle di rafforzare una squadra indebolita tecnicamente ma soprattutto mentalmente dalla cessione del giovane Taider, arrivata la settimana scorsa, poco prima dell’esordio di campionato contro il Napoli, e di sfoltire una rosa troppo numerosa. A dire il vero, già dal ritiro, e quindi da prima della partenza di Saphir, la squadra era qualitativamente più debole rispetto a quella della stagione scorsa, viste le partenze di Gilardino, Gabbiadini e Perez, ma l’arrivo immediato di Bianchi, il fatto che il resto della squadra non fosse stata rivoluzionata e che quindi i giocatori si conoscessero già e il fatto che, per la prima volta da quando è a Bologna, Pioli potesse lavorare su un gruppo ben definito già da luglio, faceva credere, forse scioccamente, che la squadra avrebbe potuto, nonostante tutto, ben figurare. La cessione del giovane franco algerino però ha cambiato le carte in tavola ed ha tolto, oltre al suo fondamentale apporto al centrocampo, sicurezze ai calciatori e all’allenatore. Dal giorno del primo raduno Pioli, aveva infatti affidato le chiavi del centrocampo a Taider e aveva lavorato sapendo di avere a centrocampo determinate caratteristiche. La stessa cosa si può dire per il resto dei compagni di Taider, i quali sapevano di poter contare su un giocatore che garantiva inserimenti, agonismo e anche qualche goal. All’improvviso invece la Società lo ha ceduto e ha così di fatto deciso di stravolgere tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Si è subito parlato di cessione necessaria, definizione già nota a tutti i tifosi rossoblù, poiché utilizzata da Zanetti nei mesi a seguire il salvataggio dal fallimento ed utilizzata anche un anno fa il giorno della partenza di Ramirez. Ciò che però non viene mai detto è che la necessità è quella di coprire gli errori gestionali che tutti gli anni vengono ripetuti e che a quanto pare si stanno ripetendo anche quest’anno. Invece di arricchire il patrimonio tecnico con acquisti di giovani di prospettiva, e guardare al futuro, ci si barcamena con acquisti o addirittura prestiti di giocatori più stagionati che servono a coprire le falle dovute alle partenze dei giovani di talento. Anche quest’anno così il Bologna si trova a dover improvvisamente comprare giocatori, per permettere a Pioli alternative di gioco rispetto al Bologna con Taider, che siano poco costosi a livello di cartellino ma allo stesso tempo affidabili e quindi con ingaggi alti. In questo modo si appesantiscono le casse e si ha così la necessità di cedere giocatori importanti tutti gli anni. Aspettiamoci dunque qualche acquisto e qualche prestito da qui a fine mercato per risolvere i problemi del presente, sperando che prima o poi però si cominci a guardare anche al futuro.