Tutto Bologna Web Editoriale Bologna bestia nera dell'Inter: basterà?

Bologna bestia nera dell'Inter: basterà?

Redazione TuttoBolognaWeb

Un punto, solo uno, è questo quello che separa il Bologna dal baratro della serie B, che partita dopo partita sembrerebbe avvicinare sempre di più gli uomini di Ballardini ad una retrocessione su cui nessuno avrebbe scommesso anche solo un euro ad inizio stagione. Non vogliamo essere pessimisti, ma il livello di gioco mostrato contro l'Atalanta al Dall'Ara sabato scorso è stato davvero imbarazzante, con una squadra che oltre a non avere probabilmente giocatori all'altezza e oltre a dover affrontare da qui alla fine del campionato ancora squadre come Inter, Juventus, Fiorentina, Parma e Lazio, non ha un'idea di gioco ben chiara e consolidata nemmeno arrivati alla 32esima giornata di campionato. Questo fa pensare e fa finire il tecnico sul banco degli imputati. Ballardini infatti ha molto spesso mischiato le carte in tavola, con scelte alquanto discutibili (vedi la coppia Moscardelli-Acquafresca sabato) rivedute e corrette spesso nell'intervallo, quasi come a sconfessarle...che confusione. Stasera i rossoblù faranno visita all'Inter alla Scala del calcio, e se sulla carta questo Bologna non avrebbe nemmeno una minima chance di battere gli uomini di Mazzarri, basta andare a vedere gli ultimi confronti a Milano tra le due squadre per capire in realtà che i nerazzurri un pochettino ci temono. 0-3 e 0-1 sono gli ultimi due risultati maturati a S.Siro, con l'Inter che non è mai riuscito a sfondare il "muro" rossoblù e con un Bologna che con la doppietta di Di Vaio e il gol di Acquafresca prima, e il gol del Gila l'anno scorso, è riuscita a portare via complessivamente 6 punti in due anni da S.Siro, biglietto da visita mica male. È vero, c'erano i vari Gilardino, Diamanti, Ramirez, Taider, Di Vaio, Mudingayi, Gabbiadini, o forse per meglio dire c'era il Bologna, ma arrivati a questo punto pensare negativamente è un po' come farsi del male da soli. La situazione di classifica non permette più ai giocatori di pensare "non sono queste le partite da vincere", in riferimento alla forza dell'avversario, ma al contrario, ormai bisogna cercare dovunque e contro chiunque di portare a casa quanto meno un punto, altrimenti "au revoir". Cominciamo da stasera, perchè oltre ai precedenti che ci conferiscono a tutti gli effetti la carica di "bestia nera" dei nerazzurri, i rossoblù possono aggrapparsi anche al fatto che l'Inter vista nelle ultime due settimane è tutt'altro che irresistibile. Infatti gli uomini di Mazzarri negli ultimi 3 match hanno raccolto solamente 2 punti frutto dei pareggi contro l'Udinese a S.Siro e il Livorno nell'ultima partita giocata al Picchi, con la bruciante sconfitta casalinga ad opera dell'Atalanta a fare da apripista. Insomma, oltre ai nostri problemi e oltre all'aria pesante che si respira in casa felsinea, anche in quel di Milano i problemi ci sono e sono tangibili. Se a tutto ciò ci aggiungiamo che la Juventus al 99% farà un sol boccone del povero Livorno, ecco che i 3 punti di S.Siro diventerebbero fondamentali, perchè permetterebbero al Bologna di portarsi a +4 sulla zona rossa e di affrontare le ultime sei partite con un vantaggio quantomeno rassicurante. Ma ora passiamo alle formazioni. Secondo le ultime indiscrezioni, salvo altre "rivoluzioni Ballardiniane" l'undici anti-Inter dovrebbe essere per 7/11 lo stesso visto contro i bergamaschi con gli unici cambiamenti che saranno il ritorno di Morleo sulla fascia sinistra, il ballottaggio Friberg/Pazienza al centro a sostituire capitan Perez, ma soprattutto l'ennesimo cambio davanti, con la strana coppia Konè-Cristaldo. Panagiotis dopo l'infortunio e la conseguente ricaduta, è pronto a tornare titolare e a prendersi le chiavi dell'attacco rossoblù, cercando di scardinare la difesa nerazzurra con i suoi inserimenti (vedi gol all'andata) e il suo gran tiro da fuori. Nonostante la non perfetta forma fisica, al Bologna servirà il miglior Konè, quello che non si è praticamente mai visto in tutta la stagione, sprazzi di classe a parte. Discorso diverso invece per El Churry, il cui rendimento è paragonabile alle montagne russe, su e giù, prestazioni importanti come quelle contro il Milan all'andata e il Torino all'Olimpico e partite in cui i tifosi non hanno capito effettivamente se il Bologna giocasse in 11 o in 10. Però nell'ultima partita contro l'Atalanta, l'argentino è entrato bene, dimostrando quantomeno voglia di fare, e contro avversari lenti e macchinosi come Samuel e Rolando, la sua velocità potrebbe essere un fattore importante per il Bologna. Detto questo, ok la cabala, ma i valori in campo non si cancellano, la squadra di Mazzarri resta favorita d'obbligo, ma siamo sicuri che con un po' di convinzione, cattiveria e con un minimo di idea tattica, il Bologna non possa riuscire a strappare almeno un pareggio? Io credo di si, o forse più realisticamente lo spero, perchè tutto sommato anche un punto farebbe comodo in vista del derby emiliano contro il Parma previsto per la prossima settimana, in cui l'imperativo sarà vincere. Inoltre, vista l'ultima partita di campionato e le contestazioni (giustissime, sia chiaro) forse per i rossoblù a questo punto è meglio giocare fuori casa, dove c'è meno pressione e dove la testa risulterà essere più libera. Esempio perfetto di ciò è Garics, che sabato dopo aver sbagliato un paio di volte, è stato beccato subito dai tifosi e probabilmente è stato condizionato poi per tutto il resto della gara, collezionando una miriade di errori attribuibili forse non solo allo scarso tasso tecnico dell'austriaco. Insomma, gli ingredienti per fare bene (anche se non si direbbe) ci sarebbero, non resta che sedersi sul divano di casa e godersi lo "spettacolo", sperando sia diverso dal solito, visto che quest'anno guardare il Bologna o guardare un film di Dario Argento, fa lo stesso effetto: paura.