Tutto Bologna Web Editoriale Bilanci e speranze...

Bilanci e speranze...

Redazione TuttoBolognaWeb

Siamo ufficialmente nel 2014: possiamo quindi trarre un bilancio dell'anno appena trascorso. Pensiamo al Bologna che, come un anno fa, naviga nelle acque agitate del fondo della classifica, pensiamo a Pioli che prima era un eroe, poi è diventato il colpevole, poi di nuovo un eroe, pensiamo al Presidente che, sentendosi attaccato su tutti i fronti, ha giocato la carta Bagni per stemperare l'ambiente e pensiamo ai tifosi del Bologna, che continuano ad incitare la squadra, come se fossimo primi in classifica. Tutto sommato il bilancio del 2013 non possiamo definirlo negativo, perché siamo ancora qui a lottare e non siamo retrocessi, ma è difficile giudicarlo positivo: tutto quello che potevamo augurarci non si è avverato, poiché l'attuale società non ha i mezzi per investire, quindi non c'è spazio per sogni e speranze. Mentre scorrono inesorabilmente i titoli di coda dell'anno appena trascorso, ci ricordiamo dei tanti errori commessi in estate nella costruzione della squadra, ci accorgiamo di come un monte ingaggi “da alta classifica” sia un fardello troppo oneroso per un club che ha come massimo obiettivo quello di non retrocedere, ci rendiamo conto di come sia giunta l'ora di cominciare a programmare evitando di improvvisare, perché il mondo del calcio è come una giungla, piena di animali feroci pronti a farti fuori.

Cerchiamo quindi di approcciare al nuovo anno con uno spirito diverso, più pragmatico e meno mediatico. Cerchiamo di capire esattamente cosa ci serve per uscire dal vortice che ci sta risucchiando e soprattutto cerchiamo di non buttare via altri soldi (visto che le risorse sono poche almeno non sprechiamole). Credo che attualmente il Bologna abbia bisogno di alcuni ritocchi e necessiti di risolvere alcune questioni interne. Andiamo con ordine. Durante il mercato la priorità deve essere assolutamente l'ingaggio un centrocampista con caratteristiche simili a quelle di Perez. Sui giornali si parla di punte e trequartisti, ma mi auguro che non vi siano dubbi in società, mi sembra ovvio che l'anello debole del Bologna di quest'anno sia proprio il centrocampo. Risolte le priorità si potrà pensare al nuovo attaccante, ad un eventuale portiere, ecc. Stiamo parlando di sfumature, mentre quella del mediano di rottura è una necessità.

Tra i nodi da sciogliere a breve termine vi sono quello relativo al rinnovo di Cherubin, oltre alla solita problematica degli esuberi. Sul difensore sembra esserci il Genoa e per una differenza di circa 300mila euro rischiamo di perderlo a zero. Ovviamente c'era tutto il tempo per risolvere la questione prima, evitando di arrivare alla scadenza senza ancora un accordo (esempio di improvvisazione), ma speriamo si riesca ad evitare di perderlo, anche perché poi per sostituirlo dovremo spendere ben di più di quei 300 mila euro che risparmieremmo non accettando le sue condizioni. In questi giorni leggo di come il Livorno vorrebbe ingaggiare Acquafresca ed offrirebbe in cambio Emenghara e di come l'ex bomber del Cagliari sembri avere in qualche modo posto il veto all'operazione. Non conoscendo nei dettagli i contenuti della proposta, evito di entrare nel merito, ma mi sembra veramente triste vedere questi giocatori, miliardari e privilegiati che preferiscono rimanere fermi ai box, piuttosto che trasferirsi in piazze meno gradite. Da spettatore esterno è sgradevole assistere a queste situazioni, in un mondo dove i giovani non trovano lavoro ed i calciatori sono trattati come divinità. Ovviamente ogni caso va analizzato nel dettaglio, ma queste situazioni stridono fortemente con la vita di tutti i giorni.

Come era prevedibile si parla delle possibili partenze di uno tra Kone o Diamanti. Sappiamo tutti che sono gli unici due giocatori del Bologna che hanno mercato e la paura di perderli nasce proprio da questo: vista la necessità di reperire denaro per tappare le falle, il rischio è quello di essere costretti a cedere uno dei “gioielli di famiglia”. Speriamo che con l'apporto di Bagni, la società riesca a cedere gli esuberi, incassando quel tanto che basta a coprire le emergenze ed a rinforzare la rosa a disposizione di Pioli. Sicuramente è un'operazione complessa ma bisogna provarci.

Per il 2014 ci auguriamo quindi di raggiungere la salvezza, senza sognare niente di più, con un'unica speranza legata all'arrivo di Bagni. Può essere lui l'uomo del destino, colui che potrà riportare un'idea di progetto? Lo speriamo tutti.

Buon anno Bologna!