Tutto Bologna Web Editoriale Basta saper pareggiare!

Basta saper pareggiare!

Redazione TuttoBolognaWeb


Peccato, era quasi salvezza. Il calcio, del resto, è questo, è bello perché ti tiene lì, sempre, fino alla fine. A volte ti fa saltare sul divano, davanti alla televisione, per una sforbiciata di Konè, a volte, come ieri sera, ti pietrifica seduto sul seggiolino dello stadio a guardare un avversario che mette in rete una palla a partita già ampiamente finita.

A ben ricordare, il mese scorso, all’ultimo minuto dell’incontro con la Fiorentina, Luca Toni aveva graziato il Bologna. Ieri sera Bianchi non l’ha fatto. Ieri, in una tiepida nottata di inizio primavera (si fa per dire), i rossoblù non sono stati baciati dalla fortuna come contro gli uomini di Montella. A conti fatti, quindi, ci può anche stare il pareggio. Il bicchiere, a ben vedere, per il Bologna, è comunque rimasto mezzo pieno.

La partita contro il Torino, pur lasciando alla squadra di Pioli solo un misero punticino e ai tifosi tanto amaro in bocca, ha, infatti, mosso la classifica, stabilizzando i granata dietro ai rossoblù e consentendo al Bologna di distanziare ulteriormente, anche se solo in via provvisoria, chi risiede al terz’ultimo posto.

Il che, tutto sommato, non è cosa da poco.

Del resto lo stesso allenatore felsineo in settimana aveva ricordato ai suoi giocatori le difficoltà incontrate nella partita di Torino, evidenziando il cammino di maturazione intrapreso dalla squadra proprio a partire dalla sconfitta del Delle Alpi e l’opportunità di fare comunque punti.

Non ci si può dunque lamentare troppo. Se si pensa poi che, meno di cinque mesi fa, nel girone di andata un colpo di testa di D’Ambrosio aveva fatto scivolare il Bologna al penultimo posto della classifica, in piena zona retrocessione, allora si può pure arrivare a comprendere l’importanza di questo pareggio. Allora ci si può addirittura spingere sino ad accettare anche il modo in cui è arrivata la rete di Bianchi.

É vero, probabilmente in novembre la questione era diversa. Probabilmente Torino-Bologna del girone d’andata rappresentava uno dei tanti scontri diretti in chiave salvezza che i rossoblù avrebbero dovuto affrontare, mentre ieri sera vincere avrebbe significato assicurarsi, con ben sette giornate di anticipo, la permanenza nella massima serie.

Ma in fondo, quello che conta, è che il Bologna, dopo innumerevoli traversie, stia percorrendo velocemente la strada giusta, quella che conduce ad una salvezza tranquilla, di quelle raggiunte a testa alta, con la consapevolezza di chi, sfogliando il calendario, sa di aver già affrontato quasi tutte le squadre che lo precedono.

Quello che conta, quindi, non è il pareggio di ieri o il modo in cui è avvenuto, ma sono le vittorie ottenute in marzo contro Fiorentina, Cagliari ed Inter, che hanno permesso agli uomini di Pioli di potersi allontanare, tanto rapidamente, quanto inaspettatamente, dalle agitate acque che muovono il fondo della classifica.

Amarezza a parte, dunque, ciò che deve interessare è unicamente la possibilità per i rossoblù di disputare, già dall’inizio del mese di aprile, le gare senza fare troppi calcoli e senza mettersi troppi patemi, grazie ad una posizione in classifica, quasi identica, nei numeri, a quella della passata stagione.

Nessuno, francamente, avrebbe mai potuto pensare che la gara di ritorno con i granata fosse infatti priva della tensione che normalmente aleggia durante gli scontri tra due squadre che lottano per salvarsi.

Nessuno avrebbe mai potuto immaginare di potersi giocare la partita decisiva per la salvezza appena mangiate le uova di Pasqua. Del pari nessuno avrebbe mai sognato di dover assistere ad un finale di partita come quello di ieri sera. Ma, il calcio è così, succede sempre quello che non ci si aspetta. E se a volte occorre saper vincere e a volte saper perdere, da ieri si può anche dire che, a volte bisogna saper pareggiare.