Il Bologna era in vantaggio contro la Sampdoria, contro l'Udinese e contro il Milan: risultato tre pareggi e altrettanti punti in classifica. Guardando la situazione dal punto di vista più ampio possibile si può dire che i rossoblù per il momento non sono in grado di condurre in porto una vittoria. L'allarme scatta dal punto di vista psicologico perchè la squadra in tutte queste occasioni non ha avuto un crollo fisico ma più semplicemente ha lasciato che gli avversari crescessero di ritmo fino a trovare il pareggio. Si tratta infatti di tre gare il cui esito finale appare sostanzialmente giusto per quanto visto in campo. Contro la Sampdoria era arrivato un segnale di vitalità, a Udine un punto importante su un campo difficile: e ieri sera? Il Milan ha creato senza troppe difficoltà molte occasioni da gol finendo per essere penalizzato soprattutto dalla pessima vena realizzativa di Matri e da alcune prodezze importanti del portiere rossoblù Curci mentre invece il Bologna ha capitalizzato al meglio le poche conclusioni in porta. La delusione per la rimonta subita tende ad offuscare lo sguardo sulla prestazione complessiva di una squadra che è riuscita a scovare le debolezze di un avversario comunque più forte e approfittarne con cinismo fino a portarsi su un insperato doppio vantaggio. Vedendo in campo due difese decisamente in difficoltà, alla fine il Bologna è riuscito a dimostrarsi più squadra pagando però a carissimo prezzo anche un paio di situazioni fortunose che hanno aiutato la rimonta rossonera. Dal punto di vista tattico il cambio operato da Pioli è apparso corretto passando a difendere con ben otto uomini contro i sei di Allegri: il problema è stato chiudersi eccessivamente senza cercare mai di innescare un contropiede che punisse l'inevitabile sbilanciamento del Milan. Passando ai singoli abbiamo riscoperto quanto Perez sia determinante per la causa del Bologna al punto da rendere anche più tollerabile l'apporto sempre evanescente di Pazienza. Dopo una gara di sacrificio in condizioni fisiche ancora non ottimali però l'uruguaiano è stato sostituito da Krhin che ha ancora una volta dimostrato la sua mancanza di attitudine mentale al comando del reparto di centrocampo che di fatto si è schiacciato sulla difesa lasciando metri alla manovra rossonera. Laxalt e Cristaldo poi hanno dato grandi gioie a tutti i tifosi rossoblù con gol di pregevole fattura ma non vanno responsabilizzati eccessivamente per non incorrere in una pericolosa sopravvalutazione che crei un effetto Christodoulopoulos-bis. Anche perchè non dimentichiamo la scarsa attitudine alla difesa del Milan e di Abate in particolare e il fatto che Bianchi resta fino a prova contraria il bomber designato per la stagione in corso e che l'argentino potrà essere un complemento perfetto per l'ex capitano del Torino ma che una squadra difficilmente può prescindere dalla presenza in campo di un centravanti. A tal proposito gli errori clamorosi di un Matri servito a ripetizione dai compagni dovrebbero far rivalutare proprio quel Bianchi che, come Gilardino prima di lui, riceve un pallone decente al massimo un paio di volte al mese.
Ancora un pareggio subito, ma la strada è quella giusta
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