Tutto Bologna Web Editoriale Ancora due partite e poi sarà mercato. Ma restano da sciogliere dei nodi

Ancora due partite e poi sarà mercato. Ma restano da sciogliere dei nodi

Redazione TuttoBolognaWeb

Nella speranza che la brutta sconfitta contro l'Avellino sia di buon auspicio come accadde nelle stagioni 1995-96 e 2007-08 quando il Bologna perse in Irpinia per 1-0 venendo poi promosso in Serie A, in casa rossoblu bisogna mettersi alle spalle la prestazione e pensare a chiudere l'anno con due vittorie contro Pro Vercelli e Virtus Lanciano per restare agganciato al treno promozione in un campionato dove – Carpi a parte – nessuna sta correndo, anzi tutte viaggiano a ritmo ridotto come dimostra una classifica cortissima. Due partite, le prossime, da non sbagliare assolutamente e dove le voci relative al mercato e alla società devono restare il più lontano possibile dalla squadra di mister Lopez che deve essere bravo a isolare il gruppo facendolo concentrare solo sul campo e sulle prestazioni.

Dal 28 dicembre in poi ci sarà tempo per ragionare sul mercato e sui rinforzi che necessita la squadra per puntare alla promozione che potrebbero essere più dei tre che si pensava, io per primo, potessero bastare per tornare in Serie A dopo appena un anno di oblio. I nodi da sciogliere però sono tanti: se ormai è certo che sarà Pantaleo Corvino a guidare il mercato di gennaio, ancora non si sa cosa farà Filippo Fusco nel nuovo Bologna a guida nordamericana. Difficile, per non dire impossibile, la convivenza fra i due visto che Corvino è un 'accentratore' e non è mai stato propenso a spartire meriti e demeriti con altri. Secondariamente bisognerà capire se dopo le feste sarà ancora Diego Lopez il tecnico del Bologna. In questo caso tutto dipenderà dalle prossime due gare: sei punti – magari al termine di prestazioni convincenti – dovrebbero permettere all'uruguayano di continuare a guidare la squadra, mentre in caso di risultati peggiori il futuro del tecnico sarebbe a rischio con Corvino che potrebbe decidere per il cambio affidandosi a un allenatore di fiducia e spessore. Infine c'è da risolvere la questione dei tanti, troppi, giocatori in rosa che non fanno parte ormai da inizio anno del progetto o che non sono utili alla causa: da Pazienza a Friberg passando per il rientrante Ibson il Bologna deve liberarsi di un gran numero di calciatori – compito non facile visti gli stipendi di alcuni – per alleviare il peso del monte ingaggi dalle casse societarie, che sono al sicuro dopo l'iniezione di capitali da parte di Saputo e soci, e permettere nuovi investimenti in linea con le ambizioni del nuovo Bologna.

Il Bologna non può sbagliare mercato a gennaio, come troppo spesso è accaduto in passato, ma dovrà muoversi con pazienza per inserire i tasselli giusti al posto giusto e non farsi prendere dalla frenesia di comprare tanto per far vedere che si è attivi. Le occasioni non mancheranno, visto che sono in uscita dalla Serie A parecchi calciatori che hanno trovato poco spazio in questa prima parte di stagione. Bisognerà saper cogliere le occasioni giuste perché la A è un bene troppo prezioso per non essere raggiunto,