Sono convinto che buona parte di voi lettori avrà bene in mente le regole del Texas Hold’em, versione texana del gioco del poker. Per quelli che non lo conoscessero, molto brevemente esso funziona così: ogni giocatore riceve due carte, e davanti a sé ne vengono scoperte 5 durante tre turni (flop, turn, river). Lo scopo di ogni player è quello di fare la miglior combinazione possibile tra le sue carte e quelle a terra, scegliendo ovviamente le tre che meglio completano la cinquina. Chiusa questa breve parentesi didattica, vi spiego cosa diamine c’entri questo gioco di carte con il Bologna. Dovete sapere che, mentre io sono qui a descrivervi in qualche riga le regole del Texas Hold’em, cinque giocatori sono seduti al tavolo verde della Serie A e si sfidano senza esclusione di colpi. Di loro, solo due potranno continuare a giocare su quel tavolo, mentre gli altri tre saranno costretti ad abbandonarlo a testa bassa. Come avrete capito, sto parlando di Chievo, Sassuolo, Bologna, Livorno e Catania, in rigoroso ordine di classifica.
Alla ricerca della “coppia vincente”
Mi rendo conto che associare la lotta per la salvezza ad una partita di poker può apparire alquanto strano se non banale. Vi chiedo venia, ma mi sembrava un modo un po’ meno crudo per parlare della drastica situazione in cui si trovano i ragazzi di mister Ballardini. Tornando su quel tavolo verde, la situazione com’è noto è la seguente: il Catania, dopo una lunga agonia, ha quasi esaurito le proprie fiches e con esse le speranze di arrivare alla salvezza. Il Livorno invece, dopo un periodo altalenante, è lì a -2 e proverà fino alla fine ad eliminare gli avversari che lo precedono in graduatoria, anche se le trasferte di Udine e Parma e il derby toscano contro la Fiorentina non promettono carte buone da utilizzare per i labronici. Il Sassuolo di mister Di Francesco, dopo l’interregno di Malesani che lo vedeva praticamente alla canna del gas, è riuscito a risalire grazie a qualche mano favorevole, ed è attualmente al terzultimo posto ma salvo grazie agli scontri diretti a favore contro i cugini rossoblù. Anche per loro però, gli ultimi tre round saranno duri (non durissimi, considerando l’impegno casalingo contro un Genoa già salvo in mezzo a Fiorentina e Milan). Poi c’è il Chievo, che conduce la classifica provvisoria e che nell’ultimo turno si è reso protagonista di un vero e proprio bluff: avanti di una rete a Genova contro una Samp che praticamente non ha più nulla da chiedere a questo campionato (per giunta con un uomo in meno), ha finito per perdere la partita e la possibilità concreta di togliersi quasi definitivamente dalle sabbie mobili. Insomma, come andare all-in con una coppia di 2 e ritrovarsi a mani vuote alla fine del turno. Domenica scorsa da questo stesso tavolo si è alzato invece il Cagliari, che grazie al rigore di Pinilla ha sconfitto il Parma e ha pescato la carta vincente, scacciando così una volta per tutte lo spettro della retrocessione.
Sono rimaste in cinque dunque, ed il Bologna attualmente (ahinoi) è più di là che di qua, come si direbbe dalle mie parti. Non stiamo parlando di una situazione irrecuperabile, almeno sulla carta, anche se vedendo gli allenamenti svolti in settimana dalla squadra anche i più ottimisti vedono il futuro nero, nerissimo. Comunque, a tre dalla fine, il Bologna se la gioca col Sassuolo, ora più che mai primo antagonista in questa corsa (o meglio passeggiata molto molto blanda) che si deciderà all’ultimo punto. Le carte in mano, come detto, non sono buonissime, tanto per usare un bel po’ di eufemismo. Dalle ultime tre che verranno fuori, il Bologna dovrà cercare una coppia utile per superare il Sassuolo: Genoa, Catania e Lazio, queste le cards che Kone e soci hanno a disposizione per tentare fino all’ultimo di salvarsi. A parer mio, tolta la Lazio che comunque si giocherà fino alla fine l’accesso in Europa League, l’accoppiata che permetterebbe al Bfc di giocarsi il tutto per tutto è Genoa-Catania. Soprattutto il match contro i liguri sarà il crocevia della stagione, perché in caso di sconfitta potrebbe andare tutto in frantumi. Mentre un pareggio, o ancor meglio una vittoria, renderebbero meno pesante la preparazione alla partita casalinga contro un Catania probabilmente già retrocesso, dalla quale dovranno necessariamente venir fuori tre punti. Io dico 1+3, che fanno 4 utilissimi punti, a cui vanno aggiunti una preghierina al cielo e una dose massiccia di tifo a favore delle squadre che affronteranno il Sassuolo, un po’ come fatto già a malincuore con la Juventus lo scorso lunedì.
Arbitro della contesa, o meglio dealer (quello che appunto distribuisce le carte nel poker texano) sarà proprio il Genoa, che dopo il match contro il Bologna andrà a far visita al Sassuolo. Senza mettere in dubbio la regolarità del campionato, è chiaro che il Grifone preferirebbe che la salvezza sia cosa di Reggio Emilia, viste le varie trattative in ballo tra le due società e destinate a concretizzarsi in caso di permanenza in massima serie di Zaza e compagni, che in soldoni porterebbero più di 4 milioni verso la costiera ligure. Ma a questi discorsi i ragazzi non devono pensare, concentrandosi solo sul campo e provando a giocarsi al meglio le ultime chance, alla ricerca appunto della “coppia vincente”.
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