Della vicenda Alibec ormai abbiamo già detto tutto. Ha già preso il suo avere, dal Bologna ai tifosi che hanno palesato, giustamente, il loro dissenso per le ormai note affermazioni del ragazzo nell’ambire un club più importante. Già, importante. Perché il Bologna di oggi è mediocre e naviga a vista, su questo c’è poco da replicare, ma è anche vero che non ci sono molte altre squadre in A che hanno vinto 7 scudetti, 2 Coppe Italia e altri trofei seppur ormai lontani: per inciso, anche Genoa e Torino vanno messe alla stessa stregua in Italia, ricordando che l’ultimo scudetto dei liguri è datato addirittura 1924. A questo punto sarà il caso che il ragazzo impari dalla gaffe e s’informi sulla storia del suo prossimo club. Concludiamo questa sciocca ed ormai nauseante parentesi per dire un’ultima cosa sul giovane Alibec: non sarà facile per lui iniziare la sua nuova avventura dopo questa uscita. In tempi recenti infatti, due giocatori hanno pagato dazio per la propria lingua biforcuta, vale a dire Sergio Volpi e Gaby Mudingayi, i quali sono stati bersaglio, a torto o a ragione, di bordate di fischi dal proprio pubblico quando toccavano il pallone. Il congo-belga, ha trovato il modo di riscattarsi a suon di prestazioni maiuscole con gran parte della tifoseria ma ricordiamo che i più permalosi, non hanno perdonato le frasi galeotte pronunciate dal belga, meno gravi comunque di quella esternata dal rumeno, a cui va un “in bocca al lupo”.
Alibec e Yaisien, esordi diversi ma destino comune: il bene del Bologna
Chi invece è partito nella maniera diametralmente opposta è Abdallah Yaisien, il primo acquisto della nuova stagione che ha sin da subito mostrato entusiasmo per la sua nuova avventura e che ha dichiarato di essersi già innamorato di Bologna proprio nelle ultime ora. Bene, anzi benissimo, sono parole che fanno piacere. Anzi no, non va bene neanche questo. Perché ci sono già coloro che parlano di ipocrisia, furbizia, parole messegli in bocca da, sa il fatto suo…e chi più ne ha, più ne metta. Allora, mettiamoci d’accordo. Alibec è un demone e deve sciacquarsi la bocca, mentre Yaisien se l’è studiata bene? E se invece il francesino pensasse davvero ciò che ha detto? Non può essere, no. Dobbiamo per forza, come al solito, pensare male perché è più facile, perché così si può dire che i calciatori sono tutti mercenari e chiuderla lì. Un po’ come Gilardino, diventato per molti il cattivo di turno perché non punta i piedi per stare a Bologna. Ad ogni modo Yaisien avrà sicuramente la strada spianata col tifo, almeno in partenza, perché anche quelli che gli hanno dato del falso, e ce ne sono, se lo incontreranno in giro saranno più propensi a salutare lui rispetto ad Alibec, viste le belle parole spese per la città.
Ora però, quello che conta, è mettere da parte la demagogia, i moralismi e remare tutti nella stessa direzione. Ad Alibec abbiamo fatto lo shampoo ed a Yaisien abbiamo detto grazie. Il rumeno, che Pioli vede come nuovo Gabbiadini, e Yaisien, sono due giovani di prospettiva sui cui la società ha scommesso e dobbiamo tifare per loro perché portano i nostri colori. È giusto stare dalla loro parte e incitarli. Proviamo quindi a dire: “Forza Yaisien, Forza Alibec e Forza Bologna”.
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