Tutto Bologna Web Editoriale 25 milioni di motivi per…

25 milioni di motivi per…

Marco Francia

Diciamocelo in tutta franchezza: di ragioni valide per innamorarsi dei colori rossoblù negli ultimi anni, il Bologna ne ha offerti davvero pochi. Lo so, lo so: sulla carta dovrebbe essere sufficiente nascere sotto le Due Torri e interessarsi anche una sola volta alle vicende del glorioso BFC per sentirsi stampati addosso quei due meravigliosi colori. Però negli ultimi anni i disastri che hanno coinvolto il Bologna – disastri che hanno nomi e cognomi che conoscete benissimo e che non ho voglia di ripetere – sono stati tanti e tali da allontanare tanti tifosi (reali o potenziali) dalla squadra della nostra città.

Bene, da qualche mese a questa parte la musica è cambiata, eccome se è cambiata! Una vera e propria rivoluzione targata Joe Tacopina e Joey Saputo, una svolta che ha cambiato un destino, quello del Bologna, che fino alla scorsa estate pareva segnata. Di pari passo, una squadra costruita tra mille difficoltà ha vinto le perplessità e lo scetticismo di molti, issandosi contro pronostico al secondo posto, l’ultimo utile per la promozione diretta in Serie A. Non voglio tediarvi oltre con la storia degli ultimi mesi, probabilmente la conoscete meglio di me. Quel che conta è che, a parte qualche passo falso su entrambi i fronti (societario e tecnico), di ragioni per tornare a sorridere, esultare e addirittura sognare il Bologna ne ha offerti parecchi.

A questi, da un paio di giorni, se ne sono aggiunti altri 25 milioni, quelli dell’aumento di capitale deliberato ieri dall’Assemblea dei soci. Un’immissione ingente di denaro, tale da pareggiare le entrate ufficiali relative alle cessioni di Ramirez, Taider e Diamanti, unica modalità di immissione di denaro nelle casse societarie a cui eravamo ormai abituati. Una scelta a dir poco apprezzabile, non solo nella lauta sostanza, ma anche e soprattutto nella forma e nella tempistica: ratificare ora la piena copertura del profondo rosso dovuto in gran parte all’esorbitante monte ingaggi a bilancio è un segnale forte dato alla piazza e alla squadra nel momento topico della stagione; la società c’è e ci sarà in futuro, anche se la stagione in corso non dovesse concludersi come tutti ci auguriamo. La sopravvivenza della società non dipende dal responso del campo, che nella peggiore delle ipotesi ritarderà di qualche tempo la completa realizzazione del progetto-Saputo per il Bologna e – non dimentichiamolo – per la nostra città.

Oggi si gioca, è vero, ma la notizia è tale da meritare la massima attenzione, anche a dispetto di una partita sentita come quella contro il Modena. Certo, sfatare il tabù Dall’Ara, vincere il derby e soprattutto portarsi a +5 sulle inseguitrici sarebbero altri tre ottimi motivi per continuare a sorridere, gioire, sognare…