La settimana turbolenta in casa Virtus ha presentato il conto a Venezia. La Virtus infatti esce con le ossa rotte dalla trasferta veneta in una partita dal passivo alto e che sarebbe potutto essere ancora maggiore. Vunere mai in partita, dopo un illusorio 2-5 iniziale i padroni di casa prendpono il largo con un parziale di 13-0 a sancire la prima fuga che porterà alla conclusione del primo quarto con un vantaggio in doppia cifra (25-13). Ci si mettono poi gli infortuni, la truppa Valli ha vissuto giorni con l'infermeria piena e dopo appena 48" White si scaviglia a rimbalzo. Nel secondo quarto l'abbrivio decisivo di Venezia, che nonostante non tiri con percentuali altisonanti dall'arco sfrutta una impresentabile difesa Virtus, il risultato è un eloquente 39-15. E' la percentuale da due a fare la differenza, Venezia sfiora l'80% e poco importa se le bombe non entrano. Piccola reazione Virtus nel terzo quarto con Hazell a fare la voce grossa in attacco fino ad un insperato meno tredici, a quel punto il capitano Ray (reduce da una mini polemica sui social relativa al suo rinnovo) sbaglia la tripla del potenziale meno dieci e la partita finisce lì. Scappa ancora Venezia che chiude avanti di 17 il terzo periodo e nell'ultimo parziale tocca il vantaggio massimo di trenta lunghezze. Siamo in puro garbage time utile ai bianconeri per alleggerire il passivo fino al 96-71 finale. Top scorer della partita Jeremy Hazell con 22 punti, decisivo l'apporto ad inizio match di Jackson e Dulkis e Ress (rispettivamente 21, 22 e 11 punti), tra le Vunere male Cuccarolo, Ray (solo 7 punti e tanta confusione) e Reddic.
Virtus travolta da Venezia, partita senza storia
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