Tutto Bologna Web Basket Virtus, Consolini: "In A per i giovani non c'è spazio"

Virtus, Consolini: "In A per i giovani non c'è spazio"

Redazione TuttoBolognaWeb

Come in molti altri ambiti italiani, anche nel basket non c'è spazio per i giovani. Vince chi ha gli stranieri buoni, e sono pochi i giovani che entrano in prima squadra. Poche società di A investono nel settore giovanile, perché servono strutture come la foresteria e i tecnici preparati che hanno solo la Virtus, Reggio Emilia e Venezia. Quindi costa di meno comprare uno straniero. Ecco il pensiero in merito di Giordano Consolini, responsabile del settore giovanile della Virtus: "Molti stranieri che giocano non sono eccellenti, ma costano poco. Il problema è che per i giovani talenti non c’è spazio. Io non penso che la soluzione sia dimezzare il numero degli stranieri, ma di dare degli sbocchi ai ragazzi, diversamente il rischio è che questo settore crolli. Invece devo dire che quelli che si formano nelle giovanili e poi debuttano raramente deludono”. Allude a Belinelli e Fontecchio? “Beli è il fenomeno che non puoi certo programmare. È il caso di Fontecchio, che quest’anno ha trovato spazio ed è nel giro della Nazionale. Però bisogna continuare a programmare perché il basket si rivolge prima di tutto alle famiglie e ai ragazzi”. Però in Spagna giocano molti iberici, evidentemente là i talenti ci sono. “In Europa ci sono regole diverse a seconda del paese, qui servirebbe un lavoro di formazione, magari a livello di Ministero dello sport. Io parlo di una situazione privilegiata perché la Virtus va bene in questo settore. È un problema che coinvolge tutti, qualcuno se ne deve fare carico. Qualcosa dobbiamo fare”.