Tutto Bologna Web Basket Virtus, Arrigoni: "Quest'anno pensavamo di fare meglio, invece..."

Virtus, Arrigoni: "Quest'anno pensavamo di fare meglio, invece..."

Redazione TuttoBolognaWeb

Il DS della Virtus, Bruno Arrigoni, è intervenuto alla trasmissione 'Basket Time' e ha parlato del bilancio stagionale.

Sulla conferma di Hardy? “Un giocatore prima di prendere un impegno, aspetta. Leggevo che i grandi club fanno la squadra a febbraio, se lo possono permettere perché hanno i soldi. Gli altri non possono, perché per fermare o confermare uno che ha fatto molto bene ci vuole una grande offerta. La offerta è già sul tavolo, ora dipende da lui e dalle cose che si occupa Bottai”.

Decisioni o cose che non rifarebbe? “Tutti danno addosso a Ware... Hardy è arrivato abbastanza presto, perché era giocatore di indubbio valore. A Ware siamo arrivati per sfinimento, siamo andati da lui dopo una trattativa lunga. C’è voluto tutto il prestigio e l’energia e la pazienza di Villalta. Ware qui ha fatto fatica, pur essendo un ragazzo delizioso ed educato, una bella persona, che in allenamento non si è mai tirato indietro un secondo. Solo, un po’ zuccone, non ha saputo mettersi in connessione con quello che eravamo noi.Warren? “Poi abbiamo preso un giocatore che non ha la regia nel DNA, ma che ha una taglia fisica molto importante per il ruolo, e avrebbe tutte le armi tecniche per far bene. Ma non gli piace fino in fondo, la regia: il problema è capire se vuole migliorare, ma non sembra. Preferisce accontentarsi.

Le cose non sono andate bene. “Quest’anno pensavamo fosse facile fare meglio dell’anno scorso, invece zoppicando vistosamente abbiamo fatto uguale. Di facile non c’è niente. Io stesso ora sono più preparato, ora. Ero abituato ad una società dove il mio referente diretto era quello che aveva in mano il portafoglio, qui invece è differente. C’è una entità astratta, sopra, non decisionale ma che è il cuore economico della società, ma rende tutto più filtrato, per questo il rapporto con la proprietà non è diretto. Ho anche fatto fatica ad aggiustare, ma nella prossima stagione spero di poter fare di meglio.

Quindi pensa di restare. “Ho contratto, ma spero che la società abbia fiducia in me. Se poi qualcuno pensasse che altri possano fare meglio, si può uscire”

Su Valli? “Si deciderà collegialmente, tutti dobbiamo riflettere. Così come non era mai stato in discussione Bechi, e noi non è che parlassimo tutti i giorni di ultima spiaggia. Valli è diverso, ha un approccio differente, è anche lui un professionista serio, ma anche qui non si sono visti i risultati. Ora dovremo decidere tutti insieme”

Il Paladozza? “E’ al di sopra di me, non mi tocca. Ci bazzico da decenni, lo spettacolo di Piazza Azzarita dà sensazioni uniche. Ma ho girato l’Eurolega, e anche le arene da quindicimila posti non sono da meno”

Il futuro? “Ci sentiamo tutti i giorni, ci sono alcuni nodi da sciogliere poi metteremo le cose in cantiere. Quel che conta è sapere quelle che saranno le risorse a disposizione”