Si è spento due notti fa a Roma, all’età di novantasei anni, Cafiero Perrella, uno dei punti di riferimento della scuola cestistica romana, tecnico che ha fatto scuola insieme a “compagni di viaggio” del calibro di Paratore, Primo, Guerrieri, Cerioni, Asteo. Ma anche pioniere della V nera, negli anni difficili della seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943.
Virtus, addio a Perrella
Cafiero Perrella era nato a Roma il 19 marzo 1918, e aveva coltivato la sua passione per la pallacanestro alla Giovane Italia e successivamente alla SS Lazio, di cui era stato tra i fondatori. Fu poi alla Partenope Napoli, prima di spostarsi a Bologna per ragioni di servizio militare. Qui arrivò a rinforzare una Virtus che nella stagione 1941- 42, insieme a lui, vedeva il debutto di Gigi Rapini, e che passò subito dal sesto posto della stagione precedente al terzo, nel campionato vinto dalla Reyer Venezia. Nel 1942-43 la Virtus fu addirittura seconda, superata dalla Reyer soltanto alla ventesima giornata, per un solo punto.
Da tecnico, Perrella ha allenato AS Roma, SS Lazio (promossa con lui in Prima Serie, l’attuale Serie A), Rieti, Brescia, Civitavecchia e la squadra femminile della Bumor Roma. Nella sua vita anche l’esperienza giornalistica (fu per un decennio il responsabile basket del Corriere dello Sport) e un’altra grande passione, quella per l’ippica, che lo vide anche proprietario di una scuderia chiamata, non a caso, Scuderia Basket. Sabato le esequie si terranno alla parrocchia di San Ponziano, in via Nicola Festa, a Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA