Tutto Bologna Web Basket Verso Pasta Reggia Caserta-Granarolo Bologna: l'analisi

Verso Pasta Reggia Caserta-Granarolo Bologna: l'analisi

Redazione TuttoBolognaWeb

Dopo la vittoria contro Brindisi, adesso la Virtus deve dare continuità ai risultata, e facendolo con una vittoria fuori casa, sarebbe importantissimo. L'avversario di domenica è Caserta, squadra non facile da affrontare soprattutto quando gioca in casa. Il Palamaggiò è più di un sesto uomo.

COME ARRIVA LA VIRTUS. La Virtus arriva alla grande a giocarsi questa partita, dopo aver dato il primo dispiacere a coach Bucchi e aver trovato maggiore continuità nei 40 minuti, adesso sembra una squadra più solida e con un leader in più. Matt Walsh è il sesto uomo più decisivo e importante degli ultimi anni paragonabile forse, salvo eresie, al Kaukenas dell'ultimo anno senese. Entra dalla panchina e guida la squadra, sgrida i compagni per le disattenzioni e punisce appena ha un po' di spazio, in poche parole il giocatore di cui la Virtus aveva bisogno. Se Caspar Ware riuscisse a dare più continuità alle sue prestazioni, visto che se la squadra gira dipende anche da lui, che è in cabina di regia, la Virtus ritroverebbe una delle armi di inizio stagione. Il discorso vale anche per Hardy, 8 punti solo dalla lunetta non sono nei sui livelli realizzativi. Si attendono risposte anche da Gaddefors e Jordan tra i più negativi contro Brindisi, nonostante la vittoria.

COME ARRIVA CASERTA. La Pasta Reggia è a sole 4 lunghezze da Pesaro ultima in classifica, ed ha bisogno dei due punti per allungare ulteriormente le distanze. La sconfitta contro Cantù (84-82), potrebbe però aver giovato alla squadra, uscita a testa altissima dal Pianella. La partita è stata decisa solo da un canestro a pochi secondi dal termine del sempre più prezioso Cusin. Caserta era riuscita ad arrivare anche sul più undici, e complice anche la grande prestazione di Brooks e i canestri di Mordente stava per riuscire nell'impresa di espugnare il Pianella. Caserta si è dimostrata squadra solida e in grande crescita partita dopo partita, al PalaMaggiò non sarà facile uscire dalla bolgia con due punti.

POETA. Nota particolare per questa situazione di mercato, Caserta ha fatto la sua offerta, ora il gm Atripaldi attende una risposta dal play campano.

IL ROSTER. Il quintetto della Pasta Reggia è costituito da: Mordente,Brooks,Moore,Roberts,Hannah. Hannah è il play, che ha giocato principalmente in D-Leaugue, dove nel 2012 è stato difensore dell’anno ed è stato inserito nella formazione dei migliori difensori della D-League sia nel 2012 che nel 2013. Marco Mordente, ormai lo conosciamo tutti nel campionato italiano, conosciamo la sua grinta, la sua voglia di lottare su ogni pallone e non arrendersi mai fino all'ultimo secondo, ma soprattuto conosciamo il suo carisma. Il teramano a 34 ha ancora voglia di dire la sua nel basket che conta. Jeff Brooks, gia visto nel campionato italiano lo scorso anno, con la maglia di Cantù, dove come vice allenatore c'era quel Molin, che oggi siede sulla panchina di Caserta e, che lo ha voluto con lui alla Pasta Reggia. Completano il quintetto Moore, l'anno scorso nel campionato ucraino, e Chris Roberts che fin qui ha messo a segno 10,6 punti di media tirando col 33% da 3 e il 47% da 2, sarà importante non lasciargli spazio. Dalla panchina escono due conoscenze della Virtus Michele Vitali, fratello di Luca, e cresciuto nelle giovanili virtussine e Andrea Michelori. Il primo nel 2011 ha rescisso con la Virtus e si è trasferito alla Biancoblù Basket Bologna, il secondo invece ha passato più tempo in maglia Virtus, 2 anni, amata dalla sua tifoseria, ma sfortunato protagonista della Coppa Italia del 2007 in cui sbagliò i 4 tiri liberi decisivi. Oltre ai già citati Vitali e Michelori, ci sono anche Scott, l'anno scorso in D-League e Tommasini, anche lui conoscenza della Virtus, visto che è cresciuto nelle giovanili delle V nere, esordendo in serie A contro Varese. Ha giocato bene nei 12 minuti contro Cantù, partita nella quale non è sceso in campo il giovane Marzaioli, classe '91.

L'ALLENATORE. Emanuele Molin, una vita insieme a Ettore Messina, è stato alla Virtus dal 2000 al 2002, e il 2001 fu l'anno del Grande Slam. I tifosi lo ricordano sempre con grande piacere.