Deluso a fine partita il coach della Virtus Giorgio Valli dopo la brutta sconfitta di Venezia, in una delle più brutte partite messe in mostra dalle Vunere da inizio campionato a oggi. Evidentemente i tanti infortuni in settimana hanno complicato le cose: "Sì, White si è fatto male e Mazzola ha giocato con un braccio solo - ha ammesso Valli -abbiamo fatto il massimo per certi versi ma proprio con tanti acciaccati mi sarei aspettato di fare un passo avanti sotto il profilo della consapevolezza che da soli le partite non si vincono". Il coach poi punta il dito sulle difficoltà di reazione della squadra, la quale ha perso la trebisonda alla prima mini fuga dei padroni di casa: "Siamo stati come bimbi piccoli - ha attaccato Valli - al primo momento difficile abbiamo perso la testa, c'è chi ha capito che bisogna giocare in cinque e chi ancora no. Se si va sotto di dieci non bisogna perdere la lucidità". Di fronte c'era però una Venezia di un altro livello: "Loro sono fortissimi, per intensità e bravura nel nascondere i contatti, abbiamo perso White che era il giocatore che loro facevano fatica a marcare ma se perdi l'asso di briscola non è che cambiamo gioco. Ci serve uno step ulteriore. Ci sono delle attenuanti ma in campo si va in cinque e quei cinque devono giocare in una certa maniera". Per Valli la sconfitta può servire, se si prenderà spunto da questa batosta per migliorare: "E' una lezione che ci portiamo a casa, non discuto la volontà dei ragazzi e capisco la generosità, però non possiamo permetterci di pensare che dopo aver vinto qualche partita la squadra possa essere di livello. Insensato parlare di playoff se determinati standard non si raggiungono".
Valli: "Venezia forte, ma noi troppo molli"
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