L'idea che sta nascendo in casa Virtus è quella di puntare sui giovani e sugli italiani; così, adottando l'opzione del 5+5 (cinque stranieri e cinque italiani) ci si permetterebbe di concorrere per il premio Fip per chi utilizza in campionato più italiani ed il valore del premio, 300.000 euro, visti i tempi che corrono rendono il tutto decisamente più allettante. Pertanto la V nera ha deciso di tenere Matteo Imbrò, che sta recuperando in tempi record dall'infortunio al ginocchio che lo ha messo k.o. nello scorso finale di stagione e potrebbe iniziare l'attività agonistica già ad inizio settembre. Inoltre per quanto riguarda la situazione lunghi sono stati condotti dei sondaggi per Angelo Gigli e Marco Cusin, due ex azzurri che con la loro esperienza potrebbero risolvere il problema di un ruolo che si è rivelato poco coperto nella passata stagione. Oltre a questi nomi si pensa poi ad aggiungere giocatori dal vivaio, uno dei migliori d'Italia, sul quale il presidente Villalta ha espresso l'intenzione di puntare per formare nei prossimi anni uno zoccolo duro di giocatori fatti in casa, che con qualche piccolo innesto anno per anno, potrebbe ridare alla Virtus la possibilità di lottare per i traguardi che da sempre le competono.
Una Virtus di giovani e italiani
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