Tutto Bologna Web Basket Montano: "Vinciamo a Montichiari e siamo primi"

Montano: "Vinciamo a Montichiari e siamo primi"

Redazione TuttoBolognaWeb

Domenica a Montichiari, andrà in scena la partita più importante per la Fortitudo prima di brindare al nuovo anno, perché un’eventuale vittoria nella provincia bresciana da parte degli uomini di Vandoni, regalerebbe alla squadra biancoblù il primo posto in solitaria a sole due giornate dal termine del girone d’andata. Una vera propria impresa per L’Aquila, che però dalla sua ha la striscia positiva di quattro vittorie consecutive, ottenute contro avversarie ostili, il primo a credere nel successo della squadra è la guardia glaciale che sta crescendo di partita in partita, Matteo Montano: “Sappiamo che per noi questi due punti sono fondamentali, in questo fine settimana Cento riposa e se riuscissimo a battere i nostri avversari torneremmo ad essere noi gli artefici del nostro destino. Ci basterebbe poi vincere in casa con Milano Orzinuovi per chiudere il girone d’andata al primo posto avendo gli scontri diretti a nostro favore”. Dopo un inizio di stagione non certo esaltante, ora la Fortitudo pare aver ingranato la marcia alta, il piccolo bolognese vede nei tanti infortuni la causa della falsa partenza del team, che nonostante le continue assenze sta sputando il sangue negli allenamenti. Il giocatore più importante del gruppo è senza dubbio Samoggia e proprio Montano elogia il compagno: “Fin dai primi allenamenti è emerso il suo talento, tuttora mi chiedo come mai non giochi in una categoria superiore. - la fiducia di Matteo per l’ala è cieca - Quando tira lui, io torno in difesa perché so il più delle volte farà canestro". Il giocatore biancoblù classe '92, si sente parte di questo gruppo senza sentirsi indispensabile e con tanta umiltà parla così: “Anche Michael Jordan da solo vincerebbe delle partite, ma senza i compagni non vincerebbe un campionato. Giocare bene mi fa piacere, ma a me interessa che la squadra raggiunga la promozione”. Quello di quest’anno per Montano è stato un ritorno a casa, dato che il ragazzo è cresciuto nelle giovanili della Effe e soltanto ora sta assaporando il calore della Fossa, che contraddistingue questa società.