Difesa, carisma e giocate fondamentali in alcuni momenti chiave, non solo gli americani sono cresciuti tanto da inizio stagione, ma anche gli italiani. Valerio Mazzola è uno di questi, il lungo è stato intervistato dal Carlino: "Lo staff di Valli è fenomenale a tenere alta la concentrazione - ha affermato Mazzola - c'è sempre equilibrio anche nei carichi di lavoro e in palestra il livello di lavoro è elevato". Una Virtus abbondantemente sopra il 50% di vittorie in stagione: "Capisco le aspirazioni dei tifosi in chiave playoff, anche io ci spero perché da quando gioco in Serie A non li ho mai disputati, ma allo stesso tempo so che il nostro finale di campionato è molto duro ed è necessario concentrarsi solo sul prossimo avversario". La sensazione è che il gruppo sia unito e coeso come non mai: "Non ci sono prime donne e tutti sono convinti che la priorità è la squadra. Nessuno pensa al tabellino personale, da 8 anni sono un professionista ma è la prima volta che trovo questo tipo di armonia". Il segreto di questa Virtus è anche il tecnico che ha fatto crescere con il lavoro tutto il roster: "Dovevamo lavorare tanto, a parte Ray gli americani non conoscevano il campionato italiano. Dall'altra parte gli italiani erano consapevoli di non essere scarsi, sapevamo di dover lottare per la salvezza che è diverso dall'essere i candidati alla retrocessione". Infine, un commento sul possibile rinnovo di contratto: "Ho una opzione, ma mi sembra prematura parlarne ora, voglio chiudere la stagione nel miglior modo possibile e poi con calma parleremo del resto".
Mazzola: "Virtus, mai un gruppo così in 8 anni di carriera"
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