Il settore giovanile della Virtus è probabilmente il migliore d'Italia ed i risultati delle squadre giovanili sono lì a testimoniarlo. Ottime strutture capaci di accogliere ragazzi da tutta Italia, investimenti giusti e uno staff tecnico di prim'ordine hanno portato la V nera a raggiungere una sorta di eccellenza nel settore giovani che tutta Italia le invidia. I tempi non sono sfarzosi e dunque la società sta seriamente pensando di puntare sui giovani anche per la prima squadra, andando controcorrente rispetto a tutto il movimento italiano spesso pronto ad investire sul primo americano sul viale del tramonto pronto a strappare contratti annuali quà e là. Guardando in casa Virtus si trovano giocatori come Simone Fontecchio, 19 anni ancora da compiere, o Matteo Imbrò, 20enne, che già hanno esordito in prima squadra e che hanno dimostrato di poter essere più che utili alla causa virtussina. Anche Viktor Gaddefors, lo svedese che sogna l'Nba, sarà con ogni probabilità confermato e pare certa anche la promozione in prima squadra di Adam Pechacek, ceco che ottimamente ha figurato nell'Under 19 di coach Consolini. La società bianconera potrebbe quindi decidere di allestire una squadra dall'età media molto bassa (pur con qualche vecchio a reggere lo spogliatoio) puntando sulla voglia e la sana incoscienza dei giovani a patto che l'approccio di tutti verso la squadra sia diverso rispetto alle passate stagioni mettendo davanti alla necessità del risultato ad ogni costo pazienza e fiducia verso il futuro.
Linea verde Virtus: fare di necessità virtù
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