Queste le parole dei due coach nel post partita. Il coach di Roma Dalmonte: "Ci teniamo stretta la vittoria perché comunque è un campo dove Milano, Siena, Brindisi,Sassari sono state sconfitte. È un campo in cui non era semplice fare una partita come quella che abbiamo prodotto noi, poi ce la siamo incasinata da soli. Credo di essere abbastanza imparziale, ma credo che la partita l'abbiamo fatta e la stavamo gettando noi. In una partita in cui abbiam fatto debuttare Mayo, non era previsto un minutaggio così alto, deve ancora ambientarsi e questo rallenta la su aggressività. Abbiamo rotto il nostro trend difensivo giocando male qualche situazione di pick n'roll, non dobbiamo innervosirci e poi gestire male gli attacchi. Vincere in questo momento a Bologna ha un valore doppio, portiamoci a casa la vittoria e da li ricominciamo a correre. Il fatto di aver vinto oggi è importante e ci da la possibilità di lavorare con un roster completo, ma soprattutto con una vittoria alle spalle. Con Mayo siamo molto completi e molto profondi. Abbiamo finito la partita in un modo stranissimo ma ce lo ha imposto la Virtus, visto che ci stava mettendo in difficoltà col pick and roll".
Le parole di Valli e Dalmonte nel post partita
Poi, è stata la volta di Valli, che ha fornito la sua analisi: "Credo che abbiamo fatto una partita al limite delle nostre possibilità, anche se con molto errori e pagando dazio a livello fisico in tutti i contrasti. Mbakwe riusciva a tenere anche i piccoli sul cambio difensivo e quindi per noi le strade per andare a fare canestro erano poche. In questa squadra non c'è un centro vero, un 5 che possa giocare la palla, credo che i ragazzi hanno profuso il massimo sforzo. A noi manca la malizia e l'esperienza che Roma ha, non dobbiamo essere abbattuti, ne frustrati. Ebi ha fatto una buona partita, Gaddefors ha giocato meglio rispetto a domenica scorsa e Hardy ha giocato bene. Per quanto riguarda Ware, lui ci prova, ma fa fatica davanti a tanta fisicità. Eravamo li, e siamo stati in parità con Roma, anche senza Imbrò, che ci avrebbe fatto comodo. Due giocatori che possono battere l'uomo sono troppo pochi a questo livello qui."
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