Era fondamentale andare ad Avellino con la mentalità giusta, anche perchè i playoff distavano solo 4 punti prima della trasferta. La Virtus è riuscita nell'impresa di rimettersi in corsa per i playoff ed ora è distante solo due punti da Caserta ottava.
La Virtus sbanca Avellino e va a meno due dai playoff
LA PARTITA. La Virtus cominciava forte, portandosi già sul più sei dopo tre minuti, poi al 4' arrivava il primo sorpasso di Avellino con un parziale di 7-0. Poi iniziava il Fontecchio show, e una sua tripla, su assist di Hardy portava la Virtus sul 9-15 al 6'. Un minuto dopo la Virtus, grazia a una tripla del solito Hardy, toccava il massimo vantaggio: 11-20. Due triple di Goldwire e Thomas riportavano Avellino a un solo possesso di distanza, ma era ancora Fontecchio che, con un tiro dalla lunga distanza, riportava la Virtus sul più sei. Il primo quarto si chiudeva sul 19-25, poi nel secondo quarto la Virtus provava a scappar via. Al 14' il vantaggio della squadra di Valli toccava la doppia cifra (23-36), poi una tripla di Ivanov riportava in partita gli irpini. Poi al 17' un canestro di Achara riportava Avellino sul meno 7, ma era vano il tentativo di rimonta, visto che un parziale firmato tutto da Jordan, faceva toccare nuovamente la doppia cifra di vantaggio alle V nere. Il secondo quarto si chiudeva sul 37-48 con un canestro di Hardy. Nel terzo quarto, la Virtus toccava il più sedici con una tripla di Hardy, poi Hayes e Thomas riportavano i padroni di casa a meno 8 al 25' (48-56). Il duo Jordan-Walsh tentava di far scappare di nuovo via le V nere e uccidere la partita, ma il mini parziale, targato Cavaliero e Hayes teneva lì Avellino e la terza frazione si chiudeva sul 56-63. Nell'ultimo quarto, un canestro di Thomas metteva paura alla Virtus che rivedeva i fantasmi della gara contro Reggio Emilia, poi il solito Warren che nei momenti decisivi c'è sempre realizzava quattro punti fondamentali in quel momento della partita. Walsh firmava il canestro del più nove, ma Avellino non ci stava e provava a raggiungere la parità con in canestri di uno scatenato Hayes. La Virtus, come già successo nelle due vittorie contro Caserta e Brindisi, non perdeva la testa e restava concentrata, riuscendo a gestire un finale caldo, in cui Avellino sembrava riprendere coraggio anche grazie alla spinta del Paladelmauro. Walsh e Ebi mettevano il punto esclamativo su un'altra vittoria, la terza consecutiva, e la Virtus sbancava Avellino con il risultato di 72-80, ribalando anche la differenza canestri. All'andata si impose la Sidigas per 74-78 all'Unipol Arena.
LA CHIAVE. La Virtus sembra aver trovato la quadratura del cerchio, ovvero quella solidità difensiva che era mancata nelle sconfitte dell'era Valli. Ancora una volta l'allenatore della Virtus ha saputo sfruttare abilmente la zona come spiegato da lui stesso nel post partita: "L'abbiamo usata tanto, anche per proteggere i lunghi che avevano problemi di falli". Ottimo anche l'impatto alla partita, per una Virtus che quest'anno non è stata quasi mai così continua nell'arco dei 40'. Per il resto, l'ingresso nelle rotazioni di Warren è risultato fondamentale. Il giocatore che ha sostituito Ware potrebbe essere una chiave delle tre vittorie consecutive della Virtus. Ha quello che Ware non ha mai mostrato: la personalità nei momenti decisivi. La Virtus ancora una volta ha mostrato freddezza e concentrazione nei momenti decisivi, quelli che più di una volta in questa stagione sono risultati letali. Questa vittoria fa sperare ancora nei playoff, ora distanti solo due punti. Sarebbe un miracolo raggiungerli vista la discontinuità nel corso della stagione. Per Avellino hanno pesato soprattutto le percentuali al tiro e l'assenza di Lakovic.
LA CLASSIFICA. Reggio Emilia ha ottenuto un risultato fondamentale per consolidare il settimo posto, visti i risultati delle squadre dietro. Caserta è rimasta a 24 ma dietro ora ha 5 squadre a 22 punti. Vediamo gli scontri diretti tra la Virtus e le altre. La Virtus ha lo scontro diretto a favore solo con Avellino, dopo che ha ribaltato la differenza canestri, mentre contro Venezia è a sfavore degli uomini di Valli, battuti sia all'andata che al ritorno. Sconfitti anche da Pistoia e Varese, ma con queste due squadre manca ancora il ritorno. Per ribaltare la differenza canestri la Virtus dovrebbe vincere contro Pistoia con più di un punto di scarto e, contro Varese con dieci punti o più di scarto. Le partite saranno entrambe all'Unipol. Sognare si può.
© RIPRODUZIONE RISERVATA