Il sempre più probabile ritorno Virtus al PalaDozza potrebbe trovare un ostacolo nella Fortitudo, o meglio nel suo presidente Dante Anconetani, che sulle pagine di Stadio ha chiesto garanzie certe che la sua società non venga discriminata: "Ci sono diverse problematiche, trovare un accordo non è cosa semplice. Rivendichiamo aspetti che riteniamo acquisiti in questi anni, sui quali il Comune deve darci una risposta, altrimenti valuteremo nuove ipotesi.
Io ho molti dubbi, vedo tanti aspetti difficili da chiarire. Mi piacerebbe vedere un filmato con la scena al contrario: noi che pretendiamo di andare a Casalecchio". Di contro, ecco la risposta di Renato Villalta presidente della Virtus: "Mi dispiace che. Anconetani sia preoccupato per la situazione. E’ il Comune, in quanta proprietario dell'impianto, a dover dare una risposta. Se un immobile è disponìbile in affitto, io chiedo informazioni e aspetto ciò che mi sarà risposto. Devo fare solo ia miglior scelta possibile per la società, ci sono i pro e i contro, quando si prendono decisioni si può accontentare, alcuni o scontentarne altri. I tempi sicuramente saranno cambiati, ma un po' di esperienza per risolvere i problemi siamo
orgogliosi di averla. E se qualcuno mi avesse chiesto di giocare a Casalecchio, la cosa non mi avrebbe toccato. Io guardo solo all’interesse della Virtus. Sul PalaDozza c'è un'analisi tecnica, economica e di convenienza, se positive vuol dire
che le condizioni esistono. Valuto tante cose: se ho la passibilità di allenarmi tutti i giorni da una parte e dall'altra no, se il pubblico può diventare un sesto uomo in un posto piuttosto che in un altro, se la visuale è perfetta per tutti, e infine se risparmio, perchè no? Aspettiamo le risposte dai Comune. E anche con una certa urgenza. La Virtus vuol programmare per tempo, in modo da potersi presentare con le idee chiare agli sponsor, e davanti ai tifosi con la campagna abbonamenti. Vediamo se ci sono le condizioni, a noi interessa poter giocare davanti a un sesto uomo,avendo la passibilità di personalizzare l'impianto con i nostri colori nel rispetto di tutte le componenti e alternandolo, ovviamente quando giochiamo noi".
La questione Paladozza diventa spinosa
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