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La presentazione di Gennaro Sorrentino

Giacomo Bianchi

È tornato. E lo ha voluto fortemente. Gennaro Sorrentino ritrova Bologna, una piazza che lo ha amato e che lo ha visto protagonista nella stagione 2009/2010, quando l'allora Fortitudo guidata da Alex Finelli, ottenne sul campo la promozione in A2. Un sogno che non divenne realtà, perchè le vicende societarie e le inadempienze di Sacrati portarono al fallimento della società.

Sono emozionato e felice, faccio anche fatica ad esprimermi. Erano anni che volevo tornare, la trattativa è stata lunga ma finalmente sono qui”. Queste le sue prime parole da giocatore della Fortitudo.

Ma a cominciare la presentazione è il presidente Dante Anconetani: “É un giocatore importante per noi, il più forte di tutti quelli che abbiamo vagliato. Questa è casa sua e il fatto che Politi lo abbia voluto fortemente ci ha convinto a portare a termine la trattativa. Lo accogliamo a braccia aperte, la società è contenta e spero che sia una spinta anche per tutto l'ambiente, per la città ed i tifosi. Tecnicamente lo conosciamo, fisicamente sta bene, è un leader e può essere decisivo”.

La palla passa poi al coach, Federico Politi: “Lo conosco da sempre, lo ho allenato nelle giovanili e andavo a controllare che andasse bene a scuola e si comportasse bene in foresteria. Sono passati tanti anni, ma le qualità al ragazzo non mancano. Può giocare sia play che guardia, e in certe situazioni tattiche può fare anche l'ala. A questo punto ho tantissime soluzioni, posso gestire quintetti differenti con tre esterni, posso giocare con due playmaker, ho in mente tante idee. Dopo la gara di domenica, avremo due settimane di tempo per lavorare ed inserire nuovi giochi.”.

Giocherà già da domenica, e quanto?Dobbiamo valutare il suo piccolo affaticamento al polpaccio, ma non dovrebbe essere un problema grave. Ho piena fiducia sulle sue qualità, ma non posso dire quanto starà in campo. Abbiamo due giorni per provare, i suoi minuti saranno direttamente proporzionali a quanto entrerà in sintonia con i ragazzi in questi allenamenti. Dovrà entrare in punta di piedi, la squadra nelle ultime 5 partite ha fatto decisamente bene”.

Ecco quindi che cominciano le domande al giocatore, che indosserà la maglia numero 9: “Ho chiesto il permesso a Davide Lamma, perchè lui l'ha indossata e mi sembrava doveroso farlo. Lui è un amico, un fortitudino e per me è un numero con significato. Lo faccio anche per lui.”

L'ultima tua partita in Fortitudo è stata quella contro Forlì. Tornare significa riallacciarsi con il passato e dare continuità a quello che l'anno dopo non siete riusciti a fare? “Da quella notte, paradossalmente, mi sono svegliato solo adesso che sono di nuovo qui. Sono voluto tornare, la storia non poteva finire con il canestro di Malaventura (il canestro che decise la promozione, ndr). Sono felice che dopo tanti anni la storia della Fortitudo sia ripartita.

Cambieranno gli equilibri con il tuo arrivo. Sei preoccupato per quelle che potranno essere le reazioni dei tuoi compagni? Io non vengo per distruggere, ma per continuare a costruire. La squadra è già forte, avrò modo di conoscere i miei nuovi compagni e capire cosa posso dare in più”.

Credi nella promozione? “Siamo a soli 4 punti da Tortona che, anche se non conosco, mi hanno detto sia una buona squadra. Qua le basi per fare bene ci sono eccome, possiamo ambire ad ottenere grandi risultati e puntare alla promozione”.

Sei stato preso anche per essere leader. Sei pronto per farlo? Io ho un modo di giocare che mi porta sempre a dare il cento per cento. Giocare in Fortitudo mi porta a fare ancora di più. È la squadra che sceglierà il suo leader, l'esempio migliore è quello che darò in campo. Cercherò quindi di fare al massimo quello che so fare, e fare venire fuori quella “foga” che mi contraddistingue.

Ritrovi la Fossa dei Leoni. Quanto è contata, sul tuo ritorno, la loro presenza?Sono andato via quattro anni fa, ma sono rimasto sempre in contatto con la gente, i tifosi e gli amici. La Fossa ha influito, ma lo hanno fatto anche altri fattori. Una Fortitudo divisa non era pensabile, la nuova unione è bella e affascinante. La Fortitudo è un patrimonio per Bologna, va salvaguardata e difesa”.

Esordirai al Paladozza contro Montecatini tra due settimane. Come ti sentirai? "Carico. Ma quando salirò quelle scalette, che ho fatto l'ultima volta in gara 4 contro Forlì, verrà fuori anche tutta l'emozione.

Le ultime domande riguardano poi Dante Anconetani. L'arrivo di Sorrentino è coinciso con la partenza di Serravalli, ma un senior dovrà comunque rimanere fuori. Il mercato chiude oggi pomeriggio e alcune situazioni sono ancora da definire.

La decisione sull' eventuale escluso è già stata presa? No, se fosse per me li terrei tutti. Anche perchè, facendo gli scongiuri, un eventuale infortunio sarebbe colmato nel caso fossimo in 11. Poi se uno ha le richieste, non posso costringerlo a rimanere controvoglia. Il mercato non è ancora chiuso, stiamo a vedere.”

Pullazi e Landi?Per il primo ci è stato detto di no, la trattativa si è arenata. Per quanto riguarda invece Landi è un giocatore che ha fatto vedere buone cose fino ad ora, anche se è giovane: può essere un innesto importante.