Seconda parte delle pagelle sulla Virtus: oggi tocca agli altri sei giocatori del reparto lunghi.
Il pagellone della Virtus: oggi i lunghi
FONTECCHIO voto 7 La difesa su Langford, non proprio uno qualsiasi, nella gara d'andata contro Milano, fotografa perfettamente una stagione di impegno e sacrifici. Si è guadagnato lo starting five allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Va detto che in alcune occasioni ha pagato l'inesperienza come in occasione della rimessa contro Reggio, ma nel complesso la sua è stata una stagione più che positiva. Il progetto di far crescere i giovani con lui è riuscito alla grande, ha dimostrato di poterci stare e come in Serie A e potrebbe essere seriamente uno dei protagonisti del prossimo campionato. Deve migliorare ancora in alcune situazioni offensive in cui gli è mancato anche un pizzico di cinismo ma la convocazione in Nazionale in occasione dell'All star Game è stata la dimostrazione della sua crescita durante la stagione. PROSPETTO INTERESSANTE
KING voto 4,5 Assente ingiustificato nella lotta ai rimbalzi e sotto i tabelloni, dove avrebbe dovuto dominare. Si, avrebbe ma non lo ha fatto mai, e più di una volta è sceso in campo senza aggressività. In alcune situazioni, per usare un termine "caro" a Malesani è sembrato mollo fino all'inverosimile e le prestazioni al di sopra della sufficienza si contano sulla punta delle dita a fine stagione. Ha fatto vedere dei limiti spaventosi a questi livelli, eppure la fisicità certo non gli manca. RIMANDATO
JORDAN voto 5 Stagione incomprensibile la sua, ha alternato grandissime prestazioni a prestazioni che definire orripilanti sarebbe come fargli un complimento. Mai continuo all'interno della stagione, nessuno ha ancora capito se il vero Jordan sia quello da doppia doppia o quello che nella casella rimbalzi fa scrivere zero, e in campo commette ingenuità clamorose. Giocatore enigmatico e il voto è frutto soprattutto della discontinuità nell'arco della stagione. Per le potenzialità poteva essere realmente un fattore su ambo i lati del campo, poteva... DR JEROME E MR JORDAN
MOTUM voto 5 Il leitmotiv della sua stagione è stato soffrire la fisicità dei suoi avversari. Non ha convinto gli addetti ai lavori e nel finale di stagione si è visto pochissimo. Va detto però che era alla prima stagione in Serie A e che la sua carta d'identità alla voce data di nascita ha scritto 1990. Tra i giovani da fare crescere va compreso anche lui, ma in questo caso il progetto è riuscito meno. Avrà tutto il tempo per riscattare questa annata negativa, noi glielo auguriamo. SPAESATO
EBI voto 7 Uomo fidato di coach Valli, che lo ha portato quasi ovunque nelle squadre allenate. Lui ricambia con grandi prestazioni: importante in attacco e anche in difesa. Deve solo imparare a migliorare in alcune situazioni, su tutte gli atteggiamenti polemici in campo e i blackout mentali visti in alcune partite. Ciò non toglie che i trash talking ai quali abbiamo assistito soprattutto con White, contro Reggio, abbiano aggiunto una sfida nella sfida parecchio interessante. Quando doveva dimostrare qualcosa lo ha fatto, basti pensare alla prova fornita contro Anosike, descritto come uno dei centri più dominanti del campionato, che ha stoppato per ben due volte quasi a voler far capire chi comandava sotto i tabelloni. Stagione di pura sostanza, in più di un'occasione è stato un fattore e alla fine si è rivelato un ottimo innesto. TRASH TALKER
LANDI voto 6 Difficile dare un voto alla sua stagione, si è visto poco in campo prima di passare alla Fortitudo. Il futuro è dalla sua e l'esperienza con la Effe non può che giovare alla sua crescita. Siamo sicuri che lo rivedremo presto in A, ma questa volta da protagonista. FUTURO PROTAGONISTA
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