Tutto Bologna Web Basket Il finale di Pesaro fotografia perfetta della stagione virtussina

Il finale di Pesaro fotografia perfetta della stagione virtussina

Redazione TuttoBolognaWeb

Sembrava utopistico parlare ancora di playoff dopo la sconfitta contro Varese, ma la matematica non condannava ancora la Virtus prima della partita contro Pesaro. Dopo la sconfitta nella Marche, la Virtus, ora a meno sei, deve dire addio anche alle ultime speranze di post season. Sorride solo la squadra di Dell'Agnello, alla fine,che continua a lottare per la salvezza

LA PARTITA. Nel primo quarto partiva forte la Virtus che al 5' è già sul più sei, complice la mano fredda dei giocatori di Pesaro. La squadra di Valli toccava il massimo vantaggio al 9' con una tripla di Hardy, poi Trasolini e Petty riportavano Pesaro a un possesso di distanza (17-20), due liberi di Musso chiudevano il primo quarto sul 21-22. Nel secondo quarto Pesaro cambiava faccia e, grazie al grande secondo quarto di Pecile, si portava avanti. La squadra di Dell'Agnello provava poi a prendere il largo, toccando il massimo vantaggio al 17' con una schiacciata di Anosike (39-31). Poi due errori difensivi della Virtus rischiavano seriamente di compromettere la gara: prima il fallo di Fontecchio su una tripla di Musso, che realizza un gioco da quattro punti, poi l'ingenuo, per non essere più cattivi, fallo di Jordan che pensa bene di andare a far fallo su un tiro in chiusura di secondo quarto dalla linea di centrocampo. Nel terzo quarto Pesaro toccava anche la doppia cifra di vantaggio, poi si accendeva Hardy che realizzava dieci punti riportando la Virtus a meno quattro. Poi Musso allontava di nuovo la Virtus con cinque punti e, il terzo quarto si chiudeva sul 65-58. Nell'ultimo quarto la Virtus inseguiva fino al 36' quando Matt Walsh portava la partita sul 71-71- Lo stesso numero 44 realizzava una tripla fondamentale che portava la Virtus a meno uno un minuto più tardi. Poi il finale che aveva dell'incredibile, Anosike in lunetta sul meno uno faceva uno su due, dall'altra parte Hardy si procurava un fallo. Il giocatore della Virtus a 2'' dalla fine si presentava in lunetta: realizzava il primo, poi voleva sbagliare il secondo, ma lo segnava ugualmente. Dell'Agnello aveva l'occasione di chiamare timeout, rimessa, palla a Turner e tripla pazzesca con due mani in faccia. Un finale che riassume perfettamente la stagione della Virtus.

LA CHIAVE. La Virtus forse si è sentita troppo sicura quando all'inizio aveva toccato il più dieci, e ha abbassato l'intensità, favorendo in questo modo Pesaro. Altra chiave della sconfitta possono essere alcune letture difensive discutibilissime dei giocatori di Valli, che in alcune occasioni si sono resi protagonisti di falli ingenui, ma anche la pessima regia di Warren che nell'ultimo quarto è andato in totale confusione, perdendo tre palle in altrettante azioni per poi completare l'opera con un fallo in attacco in un momento chiave della partita.