Tutto Bologna Web Basket Granarolo Bologna - Umana Venezia: la partita

Granarolo Bologna - Umana Venezia: la partita

Redazione TuttoBolognaWeb

Dopo la buona prova sul parquet dell'Acea, alla Virtus non riesce di ripetere la prestazione in terra romana. Nel prepartita è stato celebrato Gus Binelli, storico centro, che con i colori della Virtus ha vinto tutto quello che si poteva vincere ed è anche il detentore del primato di presenze in canotta bianconera (845 gare).

LE CHIAVI DELLA PARTITA. La Virtus nel primo tempo riesce nel compito chiesto da coach Bechi, ovvero, limitare i tiratori di Venezia che contro Milano aveva tirato col 53% da 3. Nel secondo tempo invece, Venezia, che all'intervallo era sotto di 6 (41-35) riesce a dare ritmo ai suoi tiratori che puniscono la difesa della Virtus, non impeccabile come nei primi due quarti (21 punti di Smith nel solo secondo tempo). Nel momento in cui le V nere dovevano uccidere la partita, allungando il vantaggio, si sono rilassati forse un po' troppo, complice anche l'aggressività di Venezia, concedendo all'Umana di rientrare in partita, per poi effettuare il sorpasso. Da lì in poi, l'asse Smith-Vitali ha letteralmente fatto impazzire le V nere. Come fa notare coach Bechi nel post partita, per la prima volta la Virtus ha sofferto a rimbalzo, complice anche la serata no di King e i pochi taglia fuori effettuati da Jordan sui giocatori di Venezia, emblematica l'azione in cui a Venezia sono stati concessi 3 secondi tentativi, che poi si concludeva con la tripla di uno scatenato Luca Vitali. La chiave di lettura della partita, è fornita dallo stesso Bechi: "Noi siamo una squadra che fa del rimbalzo una sua arma importante, io pretendo da tutta la squadra un atteggiamento aggressivo a rimbalzo, è mancato il lavoro di squadra nel secondo tempo, e questa è stata la chiave della partita". Altra chiave della partita sono state la miglior difesa di Venezia nel secondo periodo e il fatto di aver ridotto le palle perse, consentendo più "fluidità all'attacco" come sostenuto da Markovski nel post partita.

LE MOSSE DI BECHI E MARKOVSKI. Il coach virtussino aveva avuto la giusta idea di provare un buon difensore come Gaddefors su un giocatore letale come Andre Smith, all'inizio era riuscito nel compito di arginarlo, ma alla fine Zare Markovski ha deciso di spostarlo nel ruolo di centro (da cinque), a quel punto quando era schierato da cinque "non si poteva, ci avrebbe fatto troppo male. Abbiamo alternato tre lunghi contro di lui e anche la zona, lui ha fatto tanti canestri difficili, non vedo una responsabilità tattica, era lui che era davvero ispirato". Questo il commento di Bechi. La Virtus come sempre quest' anno, non molla mai, ma questa volta non basta: dopo aver inseguito per tutto il secondo tempo, arrivati sul 74-78 a 2’04” dopo un tecnico subito da Taylor, la Virtus sembrava crederci ancora, ma le energie spese per recuperare lo svantaggio, hanno fatto arrivare stanchi gli uomini di Bechi nei momenti che contavano della partita. Ancora una volta alla Virtus manca la continuità in tutti i quaranta minuti, ma questa volta questa discontinuità è risultata fatale alle V nere.

MVP. Luca Vitali e Andre Smith sono indubbiamente i due Mvp che hanno permesso all' Umana di sbancare l'Unipol Arena. Il primo perchè questa partita voleva vincerla fin dal riscaldamento. Si vedeva che era il più concentrato e determinato di tutti, già prima della palla a 2. Dalle esultanze del giocatore cresciuto con la canotta della Virtus, si direbbe che voleva togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Un Vitali così cattivo e determinato come questa sera ricorda molto quello visto a Montegranaro, dove il play giocò alcune delle sue migliori annate. Ha dettato i tempi dell' attacco, ha avuto i tempi giusti nei passaggi e quando c'era da prendersi qualche tiro non ha esitato a farlo. RITROVATO.

Non serve aggiungere altro, invece per descrivere l' altro Mvp, un giocatore di una classe sopraffina, capace di canestri pazzeschi, sta trascinando Venezia partita dopo partita, sta dando sicurezza ai compagni, che quando è in campo lo cercano in ogni azione. Mano caldissima e "educata". FENOMENO.

LE BUONE NOTIZIE. Nonostante la sconfitta, arrivano buone notizie in casa Virtus, ancora una volta dai giovani, anche se Imbrò ieri sera è incappato in una serata no, questa volta la grande prestazione è stata quella di Fontecchio, 5 punti in nove minuti: una tripla e una schiacciata. La fotografia della sua partita può essere riassunta nell' applauso che l'Unipol Arena gli ha riservato al momento del cambio. Oltre ai giovani prestazioni sempre positive del solito Matt Walsh, che si sta rivelando partita dopo partita un grande acquisto, nonchè eccellente sesto uomo.

IL PUBBLICO. Nota speciale per il pubblico dell' Unipol Arena, Bechi lo aveva detto nella vigilia della partita: "Sono convinto che, insieme al nostro pubblico, faremo una partita di grande impatto". Lo show del pubblico, non solo quello della Virtus, è stato degno di una cornice da Serie A. Dalla contesa alla sirena, non hanno mai smesso di cantare, hanno incitato la squadra di Bechi, e si sono fatti sentire quando la terna arbitrale, non proprio impeccabile, ha commesso errori. Che l'Unipol Arena possa tornare in fattore lo sperano tutti, i tifosi sembrano aver ritrovato passione e amore per i colori bianconeri, e anche dopo una vittoria non si abbattono. "La gente come noi non molla mai" cantavano i Forever Boys della Virtus. Questo può essere lo slogan della Virtus e dei suoi tifosi quest'anno. Chapeau.