Una vittoria che serviva per tornare in carreggiata dopo il passo falso in casa contro Udine. La Fortitudo vince bene e, anche se lo fa contro una squadra che dovrà lottare fino all'ultima giornata per salvarsi, dimostra di avere la mentalità giusta per giocare anche contro le “piccole” e che quanto successo a Costa Volpino ha sicuramente lasciato il segno e non succederà più. I biancoblù segnano 94 punti fuori casa: si possono trovare mille motivazioni, dai fischi dubbi degli arbitri a favore, alla non eccellente difesa dei padroni di casa, ma intanto si è sfiorata quota 100 ed è un segnale importante. Cosa che invece non è andata bene a Vandoni, è stato l'atteggiamento difensivo: “Abbiamo regalato dei canestri facili, figli delle disattenzioni. Non deve succedere e ci lavoreremo in settimana”, afferma il coach. Che continua poi con una riflessione importante quando gli viene fatto notare come la sua squadra si sia addormentata più volte nel corso della partita ed abbia subìto parziali importanti dagli avversari. Su tutti, nell'ultimo quarto, un 14-4 che dal +17 ha portato al “solo” +8 ma che a due minuti dalla fine avrebbe potuto riaccendere la gara. Ci hanno pensato le giocate di Montano e Samoggia, i due assoluti mattatori della gara a risistemare le cose, ma l'atteggiamento non è andato giù all'allenatore: “Dobbiamo essere bravi a giocare per tutti i quaranta minuti senza mai guardare il tabellone e senza mai pensare di avere già portato a casa la vittoria”. Si diceva di Montano e Samoggia che hanno chiuso rispettivamente con 29 e 25 punti: sono i due leader offensivi di questa squadra, gli accentratori del gioco e coloro ai quali affidarsi nel momento del bisogno. Ancora una volta il giovane play di casa ha fornito una prestazione superlativa, ha chiuso con 40 di valutazione e dimostrato di poter essere dominante in questa categoria. In un momento nel quale Lamma e Sorrentino stanno recuperando dagli infortuni e non sono al 100%, il ragazzo è il vero leader della squadra. Ma Vandoni tiene a precisare che è stata una vittoria di squadra: “Mi è piaciuto Sorrentino per come ha difeso, Grilli perchè si sta ritrovando dopo alcune prestazioni non all'altezza e Raucci che sta trovando soluzioni anche da fuori. Era da un pò che ci stavamo lavorando e questa sera lo abbiamo sfruttato.”. Chi invece non ha convinto è stato Iannilli, che ha giocato solo 14 minuti; ma il coach non ne fa un dramma: “Ha giocato di più Mancin ed è stato pronto: io chiedo questo a chi sale dalla panchina, di dare entusiasmo e un contributo importante. Tutti devono sentirsi allo stesso livello e mi dispiace non avere schierato tanto Candi, ma avevo bisogno di provare alcune situazioni”.
È dunque arrivata una vittoria che era necessaria aspettando i nuovi scenari societari dei quali si saprà di più solamente nelle prossime ore. Chi siano i fantomatici compratori dei quali tanto si sta parlando in queste ore, lo sapremo a breve. Per il momento si mettano in cascina altri due punti e si prepari la trasferta di sabato sera in quel di Desio con intelligenza: non sarà certo una gara scontata.
Fortitudo, una vittoria aspettando gli sviluppi societari
© RIPRODUZIONE RISERVATA