La Fortitudo vince ancora, blinda il secondo posto e adesso altro non le rimane che sperare nei risultati negativi di Tortna per sognare il primo. Vince con una grandissima prova dei giovani di scuola Virtus, Landi e Sabatini: 15 punti in 15 minuti il primo, 5 assist e una gran cattiveria agonistica il secondo. Piacenza gioca una buona pallacanestro, ma troppo sterile di fronte alla difesa aggressiva che mette in campo la F nella ripresa. Si torna in campo tra due giorni, contro Cecina, nuovamente al Paladozza.
Fortitudo, ora si sogna il primo posto
La Fortitudo riparte con lo stesso quintetto messo in campo a Tortona; ecco quindi che c'è spazio ancora per Sabatini, al fianco di Sorrentino, Fin, Pederzini e De Min. I primi minuti di gara sono decisamente piacevoli, le due squadre giocano una pallacanestro intensa e mettono in mostra tutte le loro capacità. A smuovere gli animi fin da subito ci pensa Italiano che, dopo una tripla, dedica il canestro alla Fossa: fischi e pochi complimenti nei suoi confronti, che lo portano totalmente fuori dalla partita. A metà quarto si è 10-9, poi Piacenza attacca bene sia la uomo che la zona di Bologna e infila un parziale di 9-1. La Fortitudo dietro fa una gran fatica, ma riesce a rientrare in gara con la tripla di Verri che vale il -6 a fine primo quarto: 14-20.
Nel secondo quarto Politi cerca di sistemare la difesa ed ottiene i suoi effetti. Nei primi 5 minuti di gioco si subiscono solamente 5 punti, ma è l'attacco che continua a funzionare male. Ci si affida troppo alle iniziative personali di Caroldi e Venturelli, ma le belle percentuali di Tortona non si vedono. Si fa fatica a segnare anche in contropiede, fino all'entrata in campo di Sabatini: il giovane play entra con la faccia giusta, si carica la squadra sulle spalle e con le sue rubate e i suoi assist guida la rimonta biancoblù. Ci pensano Verri e Venturelli (5 di fila per lui) a segnare i punti che valgono il 30-30 a un minuto dalla fine del quarto. Ma Bonaiuti infila una tripla fondamentale per non regalare tutta la fiducia a Bologna, e a fine primo tempo il tabellone dice 32-35.
Ad inizio terzo periodo la Fortitudo trova subito 5 punti di Sorrentino e 2 di Sabatini e agguanta il sorpasso a quota 37. A questo punto comincia la vera partita di Aristide Landi, opaco fino a quel momento. Il giovane di scuola Virtus infila la tripla che vale il sorpasso e di seguito un canestro da sotto, prima di segnare un altro canestro da oltre l'arco e dare il suo apporto in fase difensiva. Ma Piacenza rimane viva, è attaccata alla gara e con i canestri di Garofalo e Rombaldoni non permette alla F di fuggire. Ma è ancora Landi, quasi sulla sirena del terzo periodo, a segnare la sua terza tripla consecutiva. Il quarto si chiude 50-46.
Nell'ultimo periodo i biancoblù continuano a giocare in maniera propositiva e convincente, ma non trovano la via del canestro (se non con il solito Landi, che infila la sua quarta “bomba”). Piacenza trova il primo canestro dal campo solo a 5'00 dall'inizio. Ma quando la partita sembra addormentarsi, Rombaldoni, infila due triple che regalano un parziale di 7-0 ed il -2 per gli ospiti. Dopo il timeout di Politi, la Fortitudo torna in campo con un altro spirito e, 4 punti di Venturelli e 2 di Caroldi, allungano al +7. Una tripla di Gasparin, seguita da due brutte gestioni della palla, tiene viva qualche piccola speranza in Piacenza. Ci pensa Caroldi, con due liberi a 30 secondi dal termine a mettere la parola fine all'incontro. Finisce 64-57.
LE INTERVISTE. Ecco le parole di coach Politi a fine gara: “Sono contento perchè abbiamo tenuto Piacenza, con le sue capacità offensive, a 57 punti: era quello che volevamo. Abbiamo avuto il solito inizio non felice e i problemi di falli di Sorrentino. Poi il lampo di Landi ci ha dato una mano per prendere i punti che ci sono serviti per accumulare quel distacco che è stato mantenuto fino alla fine. Abbiamo lasciato Piacenza a meno del 30% da 3, mentre noi abbiamo tirato con il 40%, una percentuale elevata viste le nostre medie. Senza Spizzichini si tira di più da tre? Non dipende da lui, Stefano tira bene da tre e ultimamente il suo gioco era dentro l'area perchè glielo avevo chiesto io e perchè lì può essere dominante. Il primo posto? Prendiamola tranquillamente, un pensierino ce lo facciamo. Volevamo mantenere il secondo posto, ce l'abbiamo fatta. Il resto dipende anche dagli altri. Magari l'ultima contro Torino potremo gestire meglio le rotazioni, così si può fare riposare chi negli ultimi periodi sta facendo grandi sforzi. Sabatini? È un giocatore arrembante, deve spaccare la partita. Oggi ha giocato tanto, ho grande fiducia in lui, non a caso lo faccio partire in quintetto. Non ci sono più le individualità nel finale: è una cosa che alleniamo, ce lo diciamo anche durante i time-out. Adesso abbiamo le facce giuste, ma ci sono momenti nei quali tutti vorrebbero essere in campo: le mie valutazioni dipendono da quello che succede sul parquet. Domani forse potremmo non allenarci, anche per gestire bene gli acciacchi che ci stanno accompagnando nell'ultimo periodo.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA