Avrebbe potuto essere la settimana delle semifinali contro Piacenza e invece, in questa seconda settimana di un'estate iniziata troppo presto per la Fortitudo, si è continuato a parlare di mercato, vicende societarie e futuro tra notizie pseudo-ufficiali e smentite del presidente. È stata, se così possiamo definirla, anche la settimana dei ricordi: un grande ex dell'Aquila, “Gek” Galanda, ha dato l'addio al basket giocato quando la sua Pistoia ha perso gara-5 dei quarti di finale play-off in casa di Milano. Onore a lui, uno dei giocatori più rispettati di tutto il panorama cestistico italiano e uno che ha segnato la storia del basket recente con i suoi successi nei club (3 scudetti, uno proprio in biancoblù) e in Nazionale (su tutte, l'argento olimpico 2004). Oltre a questo, c'è stato il “30 maggio”, una data che significa “festa” al solo pensiero per i tifosi Fortitudo: il ricordo del primo scudetto. Sono passati 14 anni, ma rivedere immagini e ritagli di giornale dell'epoca porta sempre grandi emozioni. Ma questo è il passato, e con i ricordi non si fa la realtà. Questi sette giorni sono stati caratterizzati dal Consiglio di Amministrazione, nodo cruciale per gettare le basi per la prossima stagione. Vediamo cosa è emerso.
Fortitudo, il riassunto della settimana
LA SOCIETA'. Ad inizio settimana è uscita la notizia che la società avrebbe dovuto sanare un debito di 270.000 €. Non scontato che la cosa venisse fatta, ma il CdA ha deciso di ripianare il buco creatosi in questa stagione. Si è quidni deciso di regolarizzare subito i conti per evitare di partire la prossima stagione con una possibile penalizzazione, far sì che ci sia trasparenza nei bilanci economici ed evitare che, in caso di cessione, gli eventuali compratori debbano accollarsi un debito e quindi decidano di cambiare le proprie strategie. Il Consiglio di Amministrazione ha poi stabilito che la fusione del settore giovanile con la Castiglione Murri avverrà. Molto probabilmente si tratterà di una fusione immediata ma con pagamento spalmato nei prossimi 5-6 anni. Staremo a vedere.
LA SQUADRA. È ancora presto per fare mercato, alcune squadre sono ancora impegnate nei playoff e quindi pensare di fare dei nomi appare prematuro. Dal punto di vista della società, le idee sul roster sembrano abbastanza chiare: si va per la conferma di Sorrentino e uno tra Fin e Verri, e si spera di trattenere Sabatini. Gli altri? Tabula rasa, si vuole agire creando una squadra equilibrata e formata da elementi che abbiano quella “voglia di sbucciarsi le ginocchia” che quest'anno non si è vista. Ad inizio settimana si era poi sparsa la voce che la volontà di Anconetani e della dirigenza fosse quella di chiedere ai giocatori di abbassarsi lo stipendio: tutto smentito in una nota ufficiale del Presidente, evidentemente stanco di queste chiacchiere fuori luogo. Un'altra nota ufficiale è stata emessa ieri ed è stata firmata da Gabriele Fin, in merito all'ennesima notizia falsa apparsa sui quotidiani secondo la quale i giocatori sarebbero in procinto di presentare “lodi nei confronti della società”. Tutto falso, il capitano ha ribadito che c'è ancora amarezza per come è finita la stagione ma "non c'è la volontà di avanzare alcuna recriminazione verso la società”.
Capitolo panchina. Restano caldi i nomi di Garelli e Coppetta e questa non è una novità. Ma sembra presto per sapere se questo interesse potrà avere un seguito, e Anconetani è stato chiaro (ancora nella nota ufficiale di cui sopra): “perchè al lavoro in una fase decisiva del campionato, non ci sembra corretto che i loro nomi vengano accostati alla Fortitudo”. Ecco dunque che per conoscere chi sarà il prossimo allenatore servirà ancora del tempo.
Poco si è mosso quindi sul piano del mercato, fondamentale è stato invece il CdA: il fatto di avere deciso che verrà ripianato il buco creato, è indice che la Fortitudo continuerà ad esserci, come detto più volte durante l'anno. Ora si ha la certezza.
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