Eppur si muove. Sembra che qualcosa di nuovo ed inaspettato possa succedere davvero. Si è parlato per mesi di risvolti societari, di compratori anonimi, di interessamenti da più parti e di gente che ha fatto tante promesse salvo poi andarsene quando c'era da intervenire (vedere alla voce Ballandi di Kontatto). Ma questa potrebbe essere davvero la volta buona: se c'è di mezzo il dottor Consorte, verrebbe quasi da fidarsi e questo porterebbe ad una vera e propria rivoluzione all'interno della società. Nonostante questo, è stata l'ennesima settimana di scoop e smentite (come sempre da quando è finita la stagione). Ma è stata anche la settimana che per molti appassionati di basket americano è cominciata con la sveglia alle 2.30 del mattino per seguire le gesta di quel ragazzo partito proprio da qui e che il 16 giugno (9 anni esatti dopo lo scudetto con l'Aquila) ha scritto nuovamente la storia: Marco Belinelli è campione NBA, e per chi lo ha visto crescere e diventare un giocatore con la canotta biancoblù, questo è sicuramente motivo di orgoglio e onore.
Fortitudo, il riassunto della settimana
LA SOCIETÀ. Dopo questo viaggio oltreoceano, si torni a guardare in casa propria. Lunedì è uscita la voce che il signor Consorte avrebbe organizzato un piano che porterebbe una cordata a rilevare totalmente il pacchetto di Fortitudo 2011, quello che detiene l'85% della proprietà della F, gestito da Romagnoli, Muratori e altri soci. La presidenza verrebbe affidata a Carlton Myers, nome sicuramente importante e simbolo dei gloriosi anni vincenti. La smentita non si è però fatta attendere più di tanto, con un comunicato ufficiale dello stesso Consorte, nel quale veniva fatto presente che l'affare sarebbe saltato per via della fuga di notizie che c'era stata. Ma venerdì c'è stata un nuovo dietro-front, e l'ennesimo incontro tra i soci di F2011 e Consorte, ha portato ad un nuovo avanzamento delle trattative. Ora si è però davanti a dubbi di vario genere. Primo, manca un azionista di maggioranza, perché Consorte sta semplicemente organizzando la trattativa, ma non è interessato ad entrarci in prima persona; di imprenditori pronti ad investire se ne sono trovati, ma tutti disposti ad entrare solo con quote piccole. Serve dunque qualcuno che abbia il coraggio di fare il grande passo e metterci la faccia, ma non sarà facile trovarlo. Il secondo dubbio è relativo alla presidenza di Carlton Myers: da alcuni tifosi è considerato quasi un "traditore" perché negli anni scorsi ha appoggiato il progetto di Romagnoli; viene anche da pensare, però, che dopo la gloriosa storia da giocatore, questi discorsi riescano a scivolare e passare in secondo piano. Il vero problema riguarda l'attuale impiego del signor Myers che, ad oggi, di mestiere fa il procuratore. Sarebbe pronto a lasciare la sua attività per dedicarsi corpo e anima alla Fortitudo, o procederebbe in entrambe le direzioni??? E ad una Fortitudo che cerca stabilità e trasparenza, servirebbe davvero un presidente "part-time"? Nei prossimi giorni se ne saprà di più, certo è che una decisione di questo tipo dovrà essere gestita nel migliore dei modi per evitare che non sia solamente una scelta di immagine per coinvolgere il pubblico e avere maggiore visibilità.
SQUADRA. Tutto tace, dal punto di vista del mercato. La voce che trapela è che se davvero ci sarà una nuova proprietà, non si baderà a spese e si cercherà di salire subito, con nomi importanti e con il progetto di riconquistare la serie A in tre anni. Due su tutti vengono alla luce in questo momento, due giocatori "anziani" ma che hanno il biancoblù nel sangue e un passato importante anche in serie A: Alessandro Cittadini e Davide Lamma. Non sarà facile convincerli, serviranno denari e progetti. Ma forse non e poi così impensabile come sembra.
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