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Fortitudo, il riassunto della settimana

Giacomo Bianchi

Solo sette giorni fa avevamo scritto, con un'ampia dose di ottimismo, che tutto sembrava fatto e che la Fortitudo avrebbe cambiato proprietà e sarebbe diventata americana. A distanza di soli sette giorni, lo stato d'animo è assolutamente cambiato e la positività che si era respirata nell'ultimo periodo sta lasciando spazio ad uno scetticismo più che giustificato. Ogni giorno le notizie parlano di rinvii per l'ultimo e definitivo incontro, i soldi che dovrebbero partire dagli USA non arrivano e tra un rimando e l'altro ci sarebbe anche da costruire una squadra, visto che ufficialmente la stagione della Fortitudo partirà lunedì 18 agosto. Sarà quindi necessario trovare una soluzione il prima possibile, dimenticandosi di penali non pagate e assegni non arrivati, perchè al momento c'è il serio rischio che al raduno della prossima settimana ci sia un solo giocatore e Sorrentino parta da solo per il ritiro precampionato. Esagerazione, assolutamente. Ma lo scenario al momento è questo. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire, lasciando perdere l'aspetto tecnico e dei giocatori, cosa è successo in questa settimana dal punto di vista societario.

LA SOCIETÀ. La situazione è abbastanza chiara: Fortitudo 2011, la cordata che detiene l'85% delle quote della Fortitudo Pallacanestro, ha accettato la proposta di acquisto da parte della M&D Enterprise Trust, la società in mano a Marcellus Starks e Debora Price. Sembrava tutto fatto, mancavano soltanto le ultime firme per vedere i biancoblù a stelle e strisce. Il fatto che la coppia americana avesse lavorato nell'ombra, unita alle garanzie che avevano stabilito una clausola di 100.00 € nel caso i soldi non fossero arrivati entro il 10 di agosto, aveva fatto presagire che tutto sarebbe andato nel verso giusto e si fosse giunti al finale di una trattativa seria. Ma con il passare dei giorni le cose sono cambiate: gli incontri negli studi degli avvocati continuano a slittare, i bonifici per il versamento del denaro sembrano essere stati effettuati da giorni ma non sono ancora giunti nelle casse di Romagnoli e soci, ogni giorno c'è un rinvio sulla data dell'incontro decisivo e il 10 agosto è arrivato. Teoricamente, quindi, da oggi dovrebbe essere versata anche la penale di 100.000€ che era stata prefissata. Uno scenario tragicomico, che ha portato l'ottimismo delle scorse settimane a trasformarsi in un pessimismo cosmico e a pensare che questa trattativa sia stata l'ennesima bufala per cercare di illudere una tifoseria che da ormai troppi anni sta subendo torti e prese in giro da fantomatici compratori e proprietari. I dubbi persistono e la sensazione, al momento, è che di convincente, dietro questa società americana, ci sia veramente poco.

Se dovesse saltare la trattativa con la M&D, cosa accadrebbe? Di fatto gli scenari che si possono aprire sono due: da un lato si potrebbe mantenere l'ossatura attuale e non cambiare nulla, e quindi Romagnoli e Muatori rimarrebbero soci di maggioranza, oppure si potrebbe passare al cosiddetto “Piano B”, che prevederebbe il rientro in scena della Zimental di Alessandria che non ha mai nascosto l'interesse concreto verso il mondo Fortitudo.

Inutile ribadire, come da mesi a questa parte, che solo il passare dei giorni darà le risposte definitive. Ma non si può negare come questa sia, per forza di cose, la settimana decisiva per arrivare ad una soluzione.