Tutto Bologna Web Basket Fortitudo, i sogni finiscono a Cento

Fortitudo, i sogni finiscono a Cento

Giacomo Bianchi

Finisce nel peggiore dei modi la stagione della Fortitudo. Finisce con una gara giocata come peggio non si poteva. Finisce con i giocatori determinanti che giocano forse la loro peggior partita della stagione. Finisce con le critiche a Politi e alle sue scelte. Finisce con la contestazione aperta dei tifosi verso i giocatori, rei di non avere dato il massimo nei quaranta minuti di gioco. C'è poco da dire di questa gara, la F ha racchiuso in 40 minuti tutti i problemi che l'hanno accompagnata in stagione: mancanza di concentrazione, poca difesa sui lunghi e problemi a rimbalzo, troppi individualismi e scelte isolate e affrettate, malissimo ai tiri liberi. Però si è scelta la gara peggiore per farlo, quella che significava “dentro o fuori”. Si chiude quella che doveva essere la stagione della rinascita e del trionfo, visto il roster a disposizione. Ci sarà un'estate intera per pensarci, per fare le valutazioni e fare le scelte giuste. Sarà anche una questione di rispetto verso i tifosi che ieri sera non sono comunque mancati a Cento per sostenere la loro squadra.

Ma veniamo alla gara. Il fatto che Verri non stia bene toglie ogni dubbio a Politi, che è costretto a lasciare fuori il suo numero 7 e reintegrare Fin, oltre a Spizzichini. Il coach parte con il doppio lungo in quintetto, cercando di avere la supremazia sotto canestro per attaccare una Cento che sotto le plance è decimata: ecco quindi che si comincia con Sorrentino, Venturelli, Pederzini, De Min e Landi. Ma sono i padroni di casa a partire meglio, con quattro punti filati di Silimbani. La Fortitudo risponde con un gioco da tre punti di De Min e con le giocate di Pederzini, ma in attacco c'è una gran confusione ed in difesa a rimbalzo si è sempre battuti. Verso la fine del quarto, Cento comincia a scappare (17-11), ma un parziale di 6-0 condotto da Pederzini, ed una tripla di Sorrentino, permettono alla F di chiudere il periodo sul 19-20.

Il brutto primo quarto deve essere dimenticato, anche perchè il vantaggio non sembra poi così meritato. E infatti, Cento continua a giocare bene e infila un parziale di 6-0 che viene chiuso solo da un gioco da tre punti ancora di De Min. Politi chiama time-out, Bologna ha bisogno di riordinare le idee e al rientro in campo tutto cambia, almeno sul tabellone. Sorrentino, Landi e Pederzini rispondono con un controparziale di 9-0, frutto più di isolamenti e soluzioni improvvisate che di gioco di squadra. Ma va bene così, almeno per adesso. Si rimane avanti, nonostante le brutte scelte e le difficoltà in difesa: alla seconda sirena il punteggio dice 29-31.

Il terzo quarto si apre con Pederzini e Spizzichini che continuano a macinare punti. La Fortitudo è viva, ma lo è anche Cento che, con la tripla di Mabilia, si riporta a contatto. Ed è in questo momento che Gennaro Sorrentino comincia a perdere la maniglia della partita. In attacco prende decisioni sbagliate, in difesa perde Di Trani, risponde male a Politi e non fa girare i compagni. Cento ne approfitta e trova il vantaggio con bomber Di Trani sul 46-45. Bologna perde la bussola, solo una tripla di Caroldi verso la fine del quarto ferma l'emorragia e si chiude sul 52-49.

Quando mancano 10 minuti a quella che potrebbe essere la fine della stagione, ci si aspetta un atteggiamento aggressivo e volenteroso da parte dei ragazzi biancoblù. Ma così non è, e Silimbani e Carretti firmano il +9 per i padroni di casa. Dall'altra parte è il solo Landi a trovare la via del canestro, troppo poco per una Fortitudo che non ha più niente dagli esterni. A quattro minuti dalla fine una tripla di Fin riaprela gara sul -3, ma ancora Carretti, con un'altra giocata, riporta la Tramec avanti. I biancoblù si perdono, non trovano più modo di segnare, Sorrentino si innervosisce e litiga con tutti e la gara volge al termine. Ad 1'30'' dalla fine, con la F sotto di 10, scatta la contestazione della tifoseria ed è necessario l'intervento di Fin per calmare il tutto e far finire la partita. Il match si chiude tra falli sistematici inutili e la Fossa che non canta più: il tabellone finale dice 81-71.