Tutto Bologna Web Basket Fortitudo, che rimonta!

Fortitudo, che rimonta!

Giacomo Bianchi

Politi non si ferma e centra la quinta vittoria consecutiva. È stata una partita passata ad inseguire l'avversario, per poi mettere il muso avanti nel finale grazie ad una grandissima prestazione di Patrizio Verri. I biancoblù hanno dormito nel primo e nel terzo quarto e hanno passato gli altri due periodi a recuperare lo svantaggio. Ad un certo punto, sotto di 17 punti (35-52) e con l'inerzia totalmente in mano agli ospiti, si poteva pensare che la gara fosse chiusa. Ma così non è stato, grazie anche all'aiuto di un pubblico mai domo e sempre pronto a sostenere la squadra.

Ora si può guardare alla classifica con più tranquillità. Con Tortona che sembra irraggiungibile, ormai il secondo posto pare assicurato: i sei punti di vantaggio su Piacenza (che effettivamente sono 8 perchè si ha il doppio scontro diretto a favore) sembrano un bottino abbastanza rassicurante.

Nel primo quarto si parte subito male. Rombaldoni e Gasparin guidano la loro squadra e dopo 3 minuti è già 1-9. La Fortitudo fa una gran fatica in attacco, ma prova ad alzare l'intensità difensiva. Questo porta ad un controparziale di 9-0 firmato Spizzichini, Venturelli e Caroldi. Ma prima della fine del quarto, Piacenza ritrova la via del canestro e con Zampolli fa 12-15 alla prima sirena.

Nel secondo quarto si parte subito bene con una tripla di Verri e un canestro da sotto d De Min che tengono la Fortitudo a contatto sul 17-19. Bonaiuti risponde a tono e riporta a 5 il vantaggio dei suoi: 17-22. Il pareggio a quota 25 lo si trova al minuto numero 14 con Ghrerardo Sabatini. Dall'altra parte è Gasparin a fermare l'emoraggia e guidare i suoi ad un controparziale di 10-0, facilitato da una difesa non propriamente perfetta della Fortitudo. Una penetrazione di Caroldi ed una tripla di Venturelli fanno 30-35, prima dell'appoggio indisturbato di Gambolati a fil di sirena che vale il 30-37.

Il terzo periodo comincia come peggio non si potrebbe. Rombaldoni, opaco e ininfluente fino a quel momento, fa 8 punti filati per il 32-45 ospite. L'unico che prova un po' a tenere testa agli ospiti è Verri, uno dei pochi ad avere lo spirito giusto sia in attacco che in difesa. La situazione comincia pian piano a diventare sempre più critica, si arriva addirittura al 35-52 e Politi è costretto a chiamare timeout. Al rientro in campo la Fortitudo comincia a risalire: prima una tripla di Fin e poi una di Verri riducono lo svantaggio. Nell'ultimo minuto i biancoblu completano l'opera: si alza il volume dell'intensità difensiva e si alzano anche i decibel del Palazzo, sotto la spinta costante della tifoseria. De Min è bravo a segnare un canestro e fallo a quaranta secondi dalla fine e, prima della sirena, Venturelli mette altri due liberi che permettono alla F di chiudere il quarto 53-57.

L'ultimo periodo comincia sulla scia positiva dei minuti conclusivi del precedente. Sabatini e Venturelli sono una furia in fase difensiva e sono propositivi in attacco. La partita comincia ad infiammarsi, si segna da una parte e dall'altra. La Fortitudo rimane sempre sotto di 1 o 2 punti, ma non riesce mai a dare la spallata che le permetta di superare. Quando a 3 minuti dalla fine Piacenza infligge un parziale di 4-0 che vale il 60-65, Politi è costretto al timeout. Al rientro Sabatini infila un'altra tripla e dopo la persa di Gambolati, è De Min a pareggiare. Rombaldoni si carica i compagni sulle spalle, si prende la responsabilità del tiro pesante e lo segna; ma dall'altra parte c'è un caldissimo Patrizio Verri che dall'angolo mette la tripla che vale il primo vantaggio Fortitudo della partita sul 68-67. Bonaiuti prova a reagire ma perde un brutto pallone e nell'ultimo minuto di gioco ci vogliono ben 4 tiri liberi e un airball di Rombaldoni, prima che Venturelli dalla lunetta segni il punto decisivo che permette di tirare il sospiro di sollievo definitivo. Finisce 72-67.

LE INTERVISTE. Politi, senza voce, è sollevato: “Prima di tutto voglio mandare pubblicamente un messaggio ai giocatori e a chi ci segue: d'ora in poi non voglio più vedere facce negative. Voglio serenità e tranquillità da parte di tutti, voglio vedere gente che in panchina salta e incita i propri compagni, pronta quando viene chiamata in causa. C'è un obiettivo da raggiungere, bisogna avere la mentalità giusta. Il minutaggio oggi è cambiato rispetto alle altre gare: tutti, tranne Venturelli che è stato il più continuo, hanno giocato meno di trenta minuti. Bisogna avere lo spirito e le energie giuste fin da ora, in vista della post-season. Abbiamo un obiettivo, dobbiamo raggiungerlo tutti insieme per il bene della Fortitudo. I ragazzi devono ricordarsi che, anche se è DNB, ci sono 4000 persone ogni domenica, ed è un onore giocare con questa maglia.

All'inizio della gara non ho visto le facce giuste e non le ho viste neanche nel terzo quarto. Poi quando ho trovato il quintetto ideale, ho preferito andare avanti con lo stesso fino al termine. Non hanno funzionato Caroldi e Pederzini? Nessun problema, oggi è stata la gara di Sabatini e Verri. Non scopro io che Patrizio è un buon giocatore, a me fa solo piacere allenare dei ragazzi che hanno tanta qualità. Tutti devono sentirsi coinvolti, indipendentemente dai minuti che giocano durante la partita. Come ho detto ieri in conferenza stampa, anche Mastellari (l'ultimo arrivato), idealmente, avrebbe potuto trovare spazio se si fosse presentata l'opportunità.

La chiave della gara sono stati i palloni persi. Noi ne abbiamo buttati solo 11, loro 25. Ancora una volta siamo stati bravi in difesa, soprattutto nel secondo tempo: per i nostri ultimi standard, 37 punti subìti a fine primo tempo erano troppi. Il parziale dell'ultimo quarto è stato 19-10, assolutamente in linea con quello che è successo anche nelle altre partite. Costringere gli avversari a fare solo 10 punti in un periodo è una cosa decisamente buona. Averlo fatto oggi, visto il valore dell'avversario, vale doppio. De Min qualche settimana fa ha detto che se non funzionano bene le cose in attacco, dopo non riusciamo neanche a difendere: per me è impensabile, ma purtroppo è così. Sto lavorando per mettere la difesa all'inizio di ogni cosa: se si lavora bene dietro, in attacco le cose vengono da sole.”