Dopo il brutto esordio di una settimana fa, la Fortitudo si riscatta con una vittoria importante tra le mura amiche. L'Aquila parte contratta in avvio e cade sotto i colpi di una Bergamo che segna da qualsiasi posizione e trova anche il +13 nel primo quarto. Ma Raucci e il recuperato Valentini guidano la rimonta e nel secondo periodo i biancoblù raggiungono e sorpassano, fino a chiudere il primo tempo sul +13. Nella ripresa gli ospiti calano vistosamente, non rientrano mai in partita e l'Eternedile, guidata da Sorrentino (il fratello buono di quello visto sabato scorso) allunga e dilaga. Finisce 75-65,e questa sera si deve gioire. Ma da domani bisognerà già pensare alla prossima gara, quella di giovedì contro Costa Volpino.
Fortitudo, buona la prima in casa
La partita si apre con una coreografia della Fossa dei Leoni, accompagnata da uno striscione che recita “Ogni sogno sembra impossibile finchè non l'hai realizzato”. I supporters cominciano col botto come sempre, cosa che invece non accade ai giocatori in campo, forse un pò emozionati e non abituati al clima. E così Bergamo parte fortissimo, segna continuamente e si trova avanti anche di 13 punti (19-6). I biancoblù fanno tanta confusione, sia in attacco che in difesa e, come successo una settimana fa in quel di Imola, si affidano troppo alle individualità. Vandoni prova a cambiare qualcosa e la situazione migliora soprattutto in fase difensiva, dove non vengono più concessi canestri agli ospiti per tutto il resto della prima frazione. La partita prende una piega positiva anche offensivamente, grazie ad un Raucci in grande spolvero che porta i suoi al -4 a fine primo quarto (15-19).
Il secondo periodo ha come leit motiv quanto di buono era stato fatto nel primo: e così la giusta intensità difensiva ed una buona propensione offensiva, permettono alla Fortitudo di arrivare al pareggio e poi all'allungo nei confronti di una Bergamo che appare spaesata, subisce un parziale complessivo di 26-3 e si ritrova sotto di 10 (32-22). Protagonista assoluto di questo parziale è Grilli che segna tre triple consecutive. Bene anche Montano che, con due conclusioni a segno dall'arco, dà manforte al suo compagno. Nel finale di prima frazione, con gli ospiti che provano a rientrare in partita, ci pensa Sorrentino a condurre i compagni ad acque più tranquille, consentendo all'Eternedile di chiudere i primi venti minuti sul 38-27.
Il secondo tempo si apre con una tripla di Valentini. Ma Zanelli non ci sta e segna sei punti di fila riportando gli ospiti a contatto. Esempio da una parte, ed esempio dall'altra: e così è Davide Lamma ad iscriversi alla partita, riportando i 10 punti di margine tra le squadre, con i primi 4 punti della sua serata. Bergamo sembra spaesata e non riesce a creare più nulla, ma quando tutto fa pensare che i 15 minuti restanti siano puro garbage time, gli ospiti rientrano in gara imbrigliando con la zona i biancoblù e costringendoli a perdere brutti palloni e non trovare caestri facili. Una buona difesa e i punti di Bona, permettono loro di riavvicinarsi, toccando anche il -6 sul 50-44. Però ci pensa ancora Lamma a risvegliare i biancoblù, con una tripla e un canestro e fallo negli ultimi trenta secondi. Si chiude così un terzo quarto fatto di vari tira e molla, sul 56-44.
L'ultimo periodo si apre con Vandoni che schiera un quintetto leggero con Samoggia da numero 5 e Ianilli in panchina. I primi punti arrivano da Grilli che con due liberi porta la F sul +14. Il parziale di 8-0 viene chiuso da quattro punti consecutivi di Masper, ma una tripla di Sorrentino vale il +13. La Fortitudo vede il traguardo della vittoria sempre più vicino e tocca anche il +17 con un'altra tripla, questa volta di Samoggia. Bergamo prova a rientrare con i canestri di Masper, Bona e Magini, ma Iannilli e ancora Sorrentino (con l'ennesima tripla a 2 minuti dalla fine) sono bravi ad evitare che gli ospiti possano ricucire totalmente lo strappo. La schiacciata di Iannilli (ancora sull'assist del play napoletano) suggella la vittoria: alla sirena il tabellone dice 75-65.
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