Doveva essere la gara della riscossa in terra toscana, in quel di Piombino. Ma la Fortitudo cede per la seconda volta consecutiva lontano dal Paladozza. È ancora una delle ultime della classe a fermare i biancoblù di Politi che, come spesso è accaduto in questa stagione, giocano una partita di alti e bassi. Male in attacco, dove solo Spizzichini e Landi hanno avuto un impatto importante, mentre tra gli esterni è arrivato pochissimo apporto in termini di punti (nessuno in doppia cifra). Ci si aspettava la gara della consacrazione, dopo quanto accaduto domenica scorsa, dove sembrava che la F potesse cominciare a pensare davvero in grande. Così non è stato, la risposta attesa non c'è stata e si rimane con tanti interrogativi in vista della post-season. Quando il livello delle squadre si alzerà, questa squadra potrà continuare a dire la sua fino alla fine?
Fortitudo, altra sconfitta toscana
Pederzini non riesce a recuperare dall'influenza e così ecco che nei 10 rientra capitan Fin, che parte anche in quintetto. Dopo il 4-0 iniziale dei padroni di casa, entrano in scena Spizzichini (4 di fila) e Venturelli (altri 5 di fila), e il risultato viene ribaltato (5-9). Ma a metà primo quarto, un fallo antisportivo di frustrazione fischiato a Sorrentino, costa 5 punti e ci si ritrova sotto di 7, sul 17-10. Una tripla di Landi a 10 secondi dalla fine riduce lo svantaggio, ma due punti facili concessi a Iannilli riportano le 7 lunghezze di distanza a fine primo quarto (21-14).
Nel secondo periodo, dopo un canestro nei primi secondi di Malvone, non si segna più per quasi tre minuti. La Fortitudo alza l'intensità difensiva, ma in attacco fa tanta fatica. Una tripla di Caroldi e altri due punti di Landi riducono lo svantaggio sul 23-19. Ma dopo il timeout, la squadra di Padovano entra in campo con un altro spirito e sfrutta le disattenzioni difensive e la sua vena offensiva. Al 17esimo si è sotto di 10, ma altri due punti di Landi e due liberi di Spizzichini fanno 31-26. Poi, come alla fine del primo periodo, la difesa negli ultimi secondi è sciagurata e vengono concessi due punti facili che chiudono il quarto sul 33-26.
Il secondo tempo viene aperto da una tripla di Biancani che mette la doppia cifra di scarto tra le squadre. Con un Sorrentino in forma rivedibile, tocca a Verri infilare la tripla del -7. Poi la partita si accende, si segna da una parte e dall'altra, ma le lunghezze di distacco rimangono sempre dalle 6 alle 8. Quando la Fortitudo difende bene, poi non riesce a fare canestro in attacco. Il solo a tenere alto il livello offensivo è Spizzichini, che chiuderà la gara a 18 punti. A due minuti dalla fine del quarto, Politi schiera la zona, che tanto aveva fatto bene all'andata: ma stavolta si ha il risultato opposto, due triple di fila dei padroni di casa creano il vuoto e il quarto si chiude sul 55-39.
Nell'ultimo periodo servirebbe un miracolo per ribaltare la situazione, ma la Fortitudo ha sempre dimostrato di essere abile nelle rimonte: un parziale di 8-0, con le triple di Fin e Sorrentino, apre l'ultimo quarto. Si ha di nuovo una partita sul 55-47. Piombino segna e torna ad allungare, ma sale in cattedra Aristide Landi: i suoi 8 punti filati (2 triple e 2 liberi) riportano la Fortitudo sul -2. I toscani chiudono il parziale negativo e riportano le 6 lunghezze di distacco, ma la F è viva e Sorrentino, con un'altra tripla, rimette le cose in discussione sul 65-64. Ma quando bisognerebbe dare la spallata decisiva alla gara, ecco che si perde la bussola. Le idee offensive finiscono, in difesa non si chiudono gli spazi e i toscani ne approfittano, sfruttano i liberi e chiudono la gara sul +7, 73-67.
LE INTERVISTE. Ecco le parole di coach Politi a fine gara: “Posso dire che abbiamo avuto un buon approccio nei primi minuti che mi ha fatto ben sperare. Avevamo preparato la gara in due modi, con o senza Iannilli, che in settimana ha avuto l’influenza e non si sapeva se avrebbe giocato. Siamo partiti con un certo quintetto a uomo che nei primissimi minuti ha pagato, tanto che a metà del primo quarto eravamo avanti; poi abbiamo commesso errori banali che purtroppo si sono ripetuti per tutta la fine del primo e per l’intero secondo quarto. Scelta la difesa a zona, ogni volta abbiamo sbagliato cose semplici subendo penetrazioni o prendendo triple che ci distruggevano il castello che avevamo provato a costruire. Anche nell’ultimo quarto sul meno uno abbiamo commesso alcune ingenuità che ci hanno subito ributtato indietro. Gli ultimi minuti sono storia di falli sistematici. Per quanto riguarda le statistiche purtroppo devo commentare 10 liberi sbagliati che pesano tantissimo. Il dato che ho fatto vedere ai ragazzi all’intervallo, oltre le nostre scempiaggini difensive, era il 35% da 2 che purtroppo si è protratto anche nei due quarti successivi. Abbiamo la percentuale di tiro da 2 più alta del campionato e per noi quelli dentro l’area sono i punti più facili: con questa percentuale, in un finale fatto di falli sistematici, facevamo fatica a portarla a casa. Per il resto non vedo statistiche negative: nei tiri da 3 abbiamo un onestissimo 33%”.
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