Domenica all'Unipol Arena sarà di scena la rivelazione del campionato, nonchè capolista, Brindisi. La squadra di coach Bucchi, bolognese di nascita, vuol continuare a stupire, ma dovrà fare i conti con una Virtus che dopo l'orribile prestazione di Reggio vuol tornare a conquistare i due punti, per restare nel "treno Final Eight".
Aspettando Virtus-Brindisi
COME ARRIVA LA VIRTUS. Arrigoni lo ha detto: "pecchiamo di inesperienza", questo lo si era capito, dopo che la Virtus contro la Grissin Bon aveva ripetuto gli stessi errori della partiita contro Venezia. Sbagliato l'impatto alla partita, poca aggressività e attacchi confusi, risultato: 12 a 0 di parziale di Reggio Emilia, con la Virtus ancora costretta a recuperare. La Virtus deve trovare la continuità nei 40 minuti, e tornare a dominare a rimbalzo, con King e Jordan non si può non dominare sotto i tabelloni. La Virtus, inoltre, in campo ha estremamente bisogno di un leader, un giocatore al quale affidarsi nei momenti di difficoltà, l'indiziato numero uno è Matt Walsh, il carattere certo non manca.
COME ARRIVA BRINDISI. L'Enel viaggia sulle ali dell'entusiasmo, complice anche il lavoro di coach Bucchi, arrivato a Brindisi, dopo il non fortunato periodo a Milano e dopo che Brindisi era retrocesso in Legadue. Il coach e la squadra avevano un desiderio comune: il riscatto, e adesso ci stanno riuscendo alla grande. Uno dei segreti della formazione pugliese è la difesa, nel match casalingo contro Cantù, hanno concesso ai brianzoli solo 3 punti in 8 minuti, nel terzo quarto, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale (75-74). Eccellenti Lewis e Dyson (15 punti e 10 assist), ma nel contesto tutto il collettivo della Enel ha fornito una grande prova, come sempre da inizio campionato
IL ROSTER. Difficile guardare la top ten della Legabasket e non trovare una giocata della compagine pugliese, il più delle volte in classifica con un alley oop, proprio sull'asse Dyson-Lewis. Lo starting five scelto da Bucchi recita: Aminu, James, Formenti, Dyson e Lewis. In cabina di regia Jerome Dyson sta facendo divertire parecchio il PalaPentassuglia con giocate sempre imprevedibili e geniali a livello tattico, sa mettere ordine quando serve e gli assist sono la sua specialità, ha le caratteristiche giuste del play che tutti gli allenatori vorrebbero. Di Formenti in Italia, e in particolare a Cremona abbiamo conosciuto le sue grandi percentuali da 3, scese un po' negli ultimi anni, un anno a Cremona fu il terzo miglior tiratore della Lega,con 47,5%. Anche James lo abbiamo gia conosciuto nel campionato italiano, giocava in Legadue con Ferentino nella stagione 2012-2013 con una media di 16.2 punti a a partita, come "3" gioca Lewis, ci sta facendo conoscere la sua abilità "nell'andare in cielo" e schiacciare, sfruttando gli assist di Dyson. da 5, sotto i tabelloni, c'è Aminu,contro Jordan si assisterà ad una partita ad alta quota 210 centimetri, contro i 213 del virtussino. I centri della Virtus sono avvisati, soprattutto King. Dalla panchina escono anche altre conoscenze del campionato italiano, Todic, che ha giocato a Forlì nel 2012 e Campbell visto nel 2008 a Rieti, ma soprattutto "Il Bullo", quel Massimo Bulleri, che non pensa minimamente ad appendere gli scarpini al chiodo, vuole ancora stupire tutti e fino ad ora ci sta riuscendo, gli anni passano ma la classe no. Bulleri è anche un ex, visto che con la maglia delle V nere ha giocato nel 2007-2008, anno non fortunatissimo per la Virtus. Dalla panchina escono anche Zerini e Snaer, giocatore classe '90 quest'ultimo, che sta facendo vedere cose molto interessanti. Completano il roste i giovani Morciano e Leggio.
L'ALLENATORE. Menzione speciale per Piero Bucchi, bolognese di nascita, domenica sarà visibilmente emozionato nell'affrontare la Virtus. Sta facendo un grande lavoro e non vuole fermarsi, chissà che proprio la "sua" Bologna non gli regali il primo dispiacere...
© RIPRODUZIONE RISERVATA