Domenica all'Unipol Arena la Virtus affronterà la Sidigas Avellino, in una partita che potrebbe significare un altro mattoncino verso le Final Eight, in caso di vittoria.
Aspettando Virtus-Avellino
LA VIRTUS. La squadra di coach Bechi è reduce dalla brutta sconfitta di Caserta, brutta non a livello di punteggio, ma per come è maturata. Le V nere infatti hanno buttato la partita negli ultimi 2 minuti del quarto quarto. Ancora una volta l'approccio non era stato dei migliori, ancora una volta 12-2, come avvenuto a Reggio Emilia. Alla Virtus manca ancora quel pizzico di intensità e concentrazione in più, ma soprattutto il cinismo nei momenti che contano. Risolto un problema, cioè quello del leader: Matt Walsh, come vi avevo anticipato, col tempo è diventato più di un sesto uomo. Adesso bisogna risolvere gli altri problemi, Bechi sta provando a trovare una soluzione, anche con esperimenti tattici, come nello starting five, dove nell'ultima partita le novità sono state proprio Walsh e Jordan al posto di Gaddefors e King. Non è da sottovalutare che la Virtus ha avuto le rotazioni corte a Caserta, senza Imbrò e Fontecchio, anche se, nonostante questo, l'occasione per vincere l'ha avuta, ma non l'ha sapute sfruttare. La Virtus ha un avversario,in più di questi tempi: la sfortuna. Si è infortunato Landi, e indiscrezioni parlano di 30 giorni come tempi di recupero per il problema al ginocchio.
AVELLINO. La Sidigas arriverà "affamata" di vittoria a Bologna, in classifica ha 8 punti, ed è reduce dalla brutta, questa si a livello di punteggio, sconfitta a Venezia (84-69). Il top scorer è stato Will Thomas con 23 punti, uno dei pochi a salvarsi, con Cavaliero, solito lottatore, e Toquan Dean, autore di 13 punti. La prestazione di Avellino è stata decisamente negativa, anche a causa di alcuni giocatori, che sembrano fuori formi, come Lakovic e Dragovic, quest'ultimo sempre più escluso dalle gerarchie di coach Vitucci.
IL ROSTER. Lo starting five previsto da coach Vitucci prevede: Thomas,Lakovic,Cavaliero,Ivanov,Richardson. Dell'italiano già conosciamo la sua grinta, dopo i tanti anni nel campionato italiano. A Bologna è già passato, ma sponda Fortitudo nel 2006-2007. Per quanto riguarda Lakovic, sarebbe da scrivere a "Chi l'ha visto", lo sloveno infatti sembra l'ombra di se stesso, un fratello scarso del grandissimo giocatore visto proprio ad Avellino l'anno scorso, e coni la maglia della Slovenia, quando fece molto male all'Italia, con le sue triple. Speriamo torni ai suoi livelli, dopo Domenica però. Richardson ha già giocato ad Avellino lo scorso anno e quest'anno sta tirando con il 45% da 3, un motivo per non lasciargli troppo spazio. Anche Kalojan Ivanov, fratello di Dejan che in Italia ha vestito le maglie di Varese e Montegranaro, ha già giocato ad Avellino lo scorso anno, a Venezia è stato tra i più negativi, decisamente al di sotto delle sue prestazioni. Completa il quintetto Thomas che sta viaggiando a grandi medie: 15 punti a e 7 rimbalzi di a partita, descrivono perfettamente il miglior giocatore della trasferta veneziana. Dalla panchina escono Spinelli, Hayes, Dean, Dragovic, Biligha, Morgillo e Ianuale. Questi ultimi tre non sono entrati contro Venezia. Spinelli è dal 2010 che veste la maglia di Avellino, Hayes nel suo curriculum può vantare 8 anni in NBA con 3 squadre diverse (Detroit, Washington e New Jersey) e quest'anno sta facendo registrare buone medie col 48% da 2 e 42% da 3. Taquan Dean è una vecchia conoscenza del campionato italiano, a Biella nel 2007 e, tornato ad Avellino nel 2012, dopo le brevi apparizioni con Valencia e Izmir. Dragovic infine è il vero oggetto misterioso di questa squadra, è sempre più ai margini delle rotazioni, Vitucci sembra non considerarlo più di tanto dopo le ultime deludenti prestazioni, saprà rifarsi?
© RIPRODUZIONE RISERVATA