È la prima del girone di ritorno, per una Fortitudo che, dopo avere agganciato la testa della classifica, non deve pensare minimamente di abbandonarla. Si è parlato molto in questi giorni, degli obiettivi di inizio campionato e di come invece le cose stiano cambiando e le prospettive da qua alla fine sono decisamente cresciute. Insomma, diciamolo chiaramente: se la Fortitudo dovesse mancare la promozione, in più di uno storcerebbero il naso, qualcun altro parlerebbe di stagione fallimentare e altri ancora di un traguardo mancato. Staremo a vedere cosa succederà da qui a maggio. Per adesso la Fortitudo è capolista, e deve dimostrare di esserlo. A Pavia bisogna tirare fuori la personalità e la cattiveria che la prima della classe deve avere per mantenere la vetta. Attenzione a questa trasferta, che sulla carta può sembrare fattibile. Ad accogliere la squadra di Tinti ci sarà infatti un clima caldissimo, con la gente pavese che aspetta questa partita (ricordo di sfide di qualche decade fa, tra A1 e A2) dall'inizio della stagione.
Aspettando Pavia-Fortitudo
DOVE ERAVAMO RIMASTI. Una settimana fa la sfida contro Cecina era stata archiviata solo nel finale, grazie a due triple di Sabatini a sigillare la vittoria. Per il resto era stata una partita nella quale la Fortitudo non aveva difeso nel primo quarto, era cresciuta col passare dei minuti, ma non aveva dato la spallata decisiva per chiudere la gara nel momento opportuno. Cecina è rimasta attaccata alla partita fino alla fine, poi ha ceduto di fronte alla qualità del giovane playmaker. Ancora una volta nessuno aveva prevalso sugli altri, una costante in questa stagione della Fortitudo, dove non esistono primedonne ma tanti "gregari" che giocano per gli altri. Su tutti, l'esempio di Pederzini: 7 punti (pochi, per uno che viaggia a 13 di media), ma soprattutto 7 assist e la dimostrazione che il bene della squadra viene prima della gloria personale. C'era stato anche l'esordio di Patrizio Verri che, alla sua prima apparizione, non aveva fatto vedere granché. Per lui solo qualche minuto, necessario per assaggiare l'aria del Paladozza e presentarsi al pubblico. Ma dopo soli 3 giorni di allenamenti, non ci si poteva aspettare più di tanto.
L'AVVERSARIO. Pavia, come detto, aspetta dalla prima giornata questa sfida. I ricordi vanno indetro nel tempo, ma adesso bisogna guardare al presente. La squadra di coach Petitti è una di quelle che costituisce il gruppone di centro classifica. Per lei, un record di 6 vinte e 7 perse; attenzione però, perché i successi sono arrivati praticamente tutti (5) in casa. E la squadra di Tinti dovrà quindi fare attenzione all'intensità difensiva che i pavesi mettono in campo tra le mura amiche. Parlando di uomini, la punta di diamante é Degrada (15 di media), in dubbio però per questa sera a causa di un infortunio. Tra i nomi noti, si riconosce invece Politi, ex giocatore della Virtus 1934 che viaggia a 12 punti e 8 rimbalzi di media.
TOTO DIXIT. Prima Tinti tranquillizza tutti sulla situazione di Caroldi, che giovedì ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia ma sarà lo stesso della gara. Poi comincia ad analizzare il match: "Temo Pavia, una squadra esperta e solida. Hanno da poco inserito anche Maggio (19 per lui all'esordio, ndr), un giocatore di categoria superiore. Sono bravi a difendere, si adattano ad ogni situazione. Io non voglio dai miei ritmi bassi e palla ferma. Bisogna farla girare per trovare la giocata migliore. Mi aspetto anche la giusta cattiveria. Dobbiamo spendere dei falli, se necessario. Certe volte forse ci fidiamo troppo della nostra tecnica, questo non mi piace. Ci serve una mentalità da "provinciale" per rimanere lassù. La classifica per ora ci vede davanti, ma il campionato è ancora lungo e tutto in discussione. Squadre come Mortara, Piacenza, la stessa Tortona sono temibili. È una stagione equilibrata, il distacco tra playoff e playout è davvero minimo, non ci sono squadre che possono surclassare le altre. Ci siamo allenati bene questa settimana, con la giusta tensione agonistica: mettiamola in campo anche domani sera."
Appuntamento alle ore 18, con diretta TV su Teleromagna (99 e 192 del digitale) e diretta streaming sul sito dell'emittente.
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