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Aspettando Fortitudo-Torino

Giacomo Bianchi

Settimana abbastanza pesante, quella in casa Fortitudo. Ha parlato solamente Dante Anconetani, il presidente che ha indetto il silenzio stampa dei giocatori dopo la brutta sconfitta di sabato scorso in quel di Empoli. Meglio chiudersi in palestra a lavorare, questo il pensiero del numero 1 biancoblù. E staremo a vedere se davvero sarà così, e questa sera, contro Torino, si riuscirà finalmente a vedere una Fortitudo convinta e vogliosa di portare a casa il risultato. Ormai si è giunti alla fine della regular season, domenica si potrebbe consolidare il secondo posto, posizione che fino che fino qualche settimana fa sembrava scontata, e che invece oggi non lo è più. Bisogna senza dubbio dimenticare le due sconfitte consecutive, bisogna mettere in campo quella forza e quell'agonismo che nelle ultime gare sono mancate.

DOVE ERAVAMO RIMASTI. Empoli, la terza trasferta toscana consecutiva, il terzo viaggio lontano dal Paladozza nelle ultime quattro gare, e la terza sconfitta di fila fuoricasa. Una partita pessima, sotto ogni punto di vista. Male nelle rotazioni difensive e male in attacco, dove la confusione ha regnato sovrana e, come ha detto Politi a fine gara “quando andiamo sotto ci affidiamo troppo alle iniziative personali e questo non va bene”. È stata una sconfitta diversa dalle altre, la Fortitudo è sembrata rassegnata e nemmeno il quarto periodo è servito per rimontare uno svantaggio che, come sempre, era arrivato anche alle 20 lunghezze. Male tutto, per una volta anche i singoli. Nessuno che si sia distinto sugli altri, tutti insufficienti. L'unico ad avere accarezzato il “6 di stima” è stato De Min che, nei pochi minuti di impiego, ha messo voglia in difesa e quantità in attacco. Lo spirito non è piaciuto nemmeno alla Fossa Dei Leoni che, per la prima volta in questa stagione, ha smesso di cantare. Non succedeva dal 2006/2007, quando la tifoseria, per protesta nei confronti di giocatori (rei di non avere il giusto spirito), passò una parte della stagione senza incitare. È risuccesso, è stato mandato un chiaro segnale ai giocatori: non è importante in che categoria si giochi, nè si chiedono vittorie e promozione. Si vuole solamente vedere la voglia di lottare e di dimostrare attaccamento.

L'AVVERSARIA. Si gioca contro Torino, squadra che al momento sta occupando l'ultimo posto della classifica e che è staccata di soli due punti dal gruppone sopra di lei. Mai come in questo campionato bisogna guardare la classifica, e la prova viene dalle ultime gare disputate dai biancoblù. Vero è anche che, a parte tutto, i piemontesi sembrano oggi la squadra in maggiore difficoltà nel girone. Hanno perso 4 delle ultime 5 gare in campionato, hanno un record di 8 vinte e 16 perse in stagione, sono il secondo peggior attacco del girone (dopo Piombino), sono la squadra che subisce meno falli del campionato, ma anche quella che ne fa di più. Da queste due statistiche si può notare come la squadra faccia dell'aggressività e della voglia di aggredire l'avversario uno dei punti chiave della sua pallacanestro. Tra i singoli bisognerà fare particolarmente attenzione alla mano calda di Raucci, ala di 24 anni che non viaggia a medie particolarmente elevate (11.2 punti e 6.3 rimbalzi), ma viene dai 27 punti segnati contro Piacenza una settimana fa. In cabina di regia, l'attenzione dovrà essere rivolta a Jean Carlos Canelo, il dominicano con un passato nella Virtus (dove sembrava dovesse sfondare) che in questa stagione sta avendo medie discrete con 11.3 punti e 4 assist a gara. A dare manforte ci sarà anche Danilo Fevola, ala di quasi 2 m che agli 11 punti di media unisce anche 5 rimbalzi.

FEDERICO DIXIT. Ecco le parole di Politi, che ha parlato prima della gara di stasera: “A differenza della settimana scorsa stiamo tutti bene, l'infermeria è vuota e siamo tutti abili e arruolabili. Venturelli continuerà a giocare con un tutore, ma questo non pregiudica la sua presenza domani. L'undicesimo sarà dunque Fin; come detto più volte non è una bocciatura nei suoi confronti, ma un tornare alle decisioni prese qualche settimana fa. Lui si sta sempre allenando bene, gli faccio i complimenti e ha capito la situazione. Mi aspetto una grande partita dai ragazzi, voglio che tutti abbiano la faccia giusta e diano l'anima in campo. Dobbiamo subito incanalare il match nella giusta strada, in modo da poterlo poi controllare nei minuti successivi. Non mi basta vincere, voglio anche convincere per rispetto di quelle persone che ci vengono a vedere. E per farlo dovremo imporre il nostro ritmo. Sottovalutare questa squadra, e farlo in casa, sarebbe deleterio: nonostante occupino l'ultima posizione della classifica, hanno buoni giocatori come Canelo, Raucci e Fevola. Mancherà Persico, il loro centro titolare, e per noi potrebbe essere un problema visto che non avremo punti di riferimento sotto le plance. Nelle ultime gare ne hanno perse 4, ma non sono mai andati sotto i 6-7 punti di scarto. Come ha reagito psicologicamente la squadra? Le parole mie e del presidente sono state dette per dare degli stimoli ai giocatori. Non eravamo fenomeni quando ne abbiamo vinte 5 di fila, non siamo scarsi adesso che veniamo da due sconfitte consecutive. Abbiamo voluto riportare l'attenzione su quello che questo pubblico si aspetta da noi: non ci viene chiesto di vincere il campionato, ma di avere sempre il massimo impegno e mostrare il giusto linguaggio del corpo. Se giocheremo con voglia ma perderemo, nessuno ci potrà criticare. Dobbiamo imparare ad essere meno egoisti: i ragazzi non lo fanno apposta, vengono da realtà dove erano le prime punte e, quando le cose andavano male, diventavano i “salvatori”. Qui non è così, la squadra viene prima di tutto, bisogna ascoltare quello che dicono gli allenatori e non affidarsi alle sole inizative personali. Dopo che sono arrivato io, abbiamo trascorso un periodo “magico”. Adesso sembra che siano tornati i problemi di inizio stagione, lo riconosco. Non dimentichiamoci che abbiamo aggiunto due giocatori importantissimi, non dei comprimari. Stiamo lavorando in palestra per migliorare, giorno dopo giorno, il loro insierimento. La Fossa ha smesso di cantare? Loro sono liberi di fare quello che vogliono, noi abbiamo bisogno di loro. Come ho detto prima, non ci chiedono di vincere, ma di dimostrare il nostro attaccamento e dare il 100% per la Fortitudo."

Anche questa sera ci sarà, come sempre, il Live della partita sul nostro portale!