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Aspettando Fortitudo-Piacenza

Giacomo Bianchi

La Fortitudo compatta e concreta vista la scorsa settimana a Livorno non si deve fermare. I biancoblù affronteranno questa sera una delle squadre più in forma del campionato, un team in salute e che vuole continuare a fare bene come nell'ultimo periodo. Ma Politi e i suoi uomini stanno dimostrando di avere la grinta giusta e la faccia tosta per potere battere chiunque.

Quella appena passata, è stata l'ennesima settimana nella quale le parole chiave sono state ACQUIRENTI e MERCATO. Ballandi (il “signor Kontatto”, che solo a dicembre si era fatto avanti con parole importanti dicendo che avrebbe voluto comprare la Fortitudo) si è fatto da parte: per adesso farà “solo” da sponsor, per entrare a pieno nell'amministrazione della società ci sarà tempo (forse) più avanti. Parlando invece di mercato, ecco che ogni giorno sembra sempre più vicino il ritorno di Sorrentino. Reggio Calabria però non sembra intenzionata a cederlo e nel frattempo i giorni passano: c'è ancora una settimana di tempo per cambiare qualcosa in corsa, visto che la deadline del mercato è fissata per venerdì 28 febbraio.

Nel frattempo la società ha comunicato che Mattia De Ruvo vestirà da qui a fine stagione la casacca della Guercino Cento (C regionale): decisione più che comprensibile, visto che a neanche 20 anni è giusto dare al ragazzo la possibilità di giocare e crescere.

DOVE ERAVAMO RIMASTI. Sono ancora stampate in mente le triple di Fin che hanno deciso una gara che è stata in bilico per tre quarti in quel di Livorno. Poi il capitano, in una veste che in questa stagione si era vista ben poche volte, si è preso le responsabilità che gli spettano e ha permesso alla Fortitudo l'allungo decisivo. I biancoblù erano partiti male, ma gli amaranto non erano stati in grado di dare la spallata decisiva che consentisse loro di scappare e ipotecare la gara. E così il terzo quarto è stato quello della rimonta, mentre nell'ultimo c'è stato l'allungo finale che ha portato alla vittoria. Benissimo il capitano, come già detto, e benissimo anche Spizzichini che sta ritrovando la sua condizione ideale (altra doppia doppia di punti e rimbalzi, che ormai non fa più notizia). Ma la cosa che sembra essere cambiata maggiormente rispetto alla gestione- Tinti, è la solidità difensiva che Politi sta cercando di attuare: anche domenica sono stati subìti solo 51 punti e la filosofia di Toto de'“l'importante è farne uno più degli altri” sembra dimenticata. Oggi c'è solidità ed aggressività; non regalare punti facili può essere molto utile, soprattutto in serate nelle quali magari si fa più fatica in attacco (vedi la gara contro Cento).

L'AVVERSARIA. Piacenza si sta pian piano rigenerando. La squadra, partita con grandi prospettive, ha visto le sue ambizioni calare sempre di più dopo un inizio particolarmente difficile, anche a causa degli infortuni che hanno falcidiato i giocatori. Poi i biancorossi si sono ripresi e hanno cominciato la loro scalata verso le prime posizioni: le dieci vittorie nelle ultime undici gare (l'unica sconfitta è arrivata contro Livorno) l'hanno catapultata in alto e oggi, con 24 punti è la terza forza del campionato. La squadra è un giusto mix di esperienza e giovani, e tra gli under annovera ben 3 ragazzi del 1995 (anche se a dire il vero il loro impiego è abbastanza limitato). Il leader statistico della squadra è Antonio Gambolati, lungo che viaggia a 14 punti e 8.5 rimbalzi di media. Altro elemento da tenere in considerazione sarà poi Giovanni Gasparin, play-guardia che segna 10 punti e distribuisce 5 assist a partita. Ma la grande attesa è quella di rivedere sul parquet del Paladozza Rodolfo Rombaldoni (11.5 punti, 4.3 rimbalzi e 3.3 assist di media), ex mai dimenticato che sta trovando minuti anche da “4 tattico”, un ruolo assolutamente inedito per un giocatore che è sempre stato, in A1, il classico playmaker ragionatore. Non sarà l'unico ex biancoblù, visto che nella rosa piacentina compare anche Mauro Bonaiuti (con la maglia della Fortitudo fece l'esordio in A1 e in Eurolega alla fine degli anni '90).

FEDERICO DIXIT. Politi arriva ai microfoni decisamente più sereno rispetto ad una settimana fa: “Ci siamo allenati bene, abbiamo avuto tutti i ragazzi a disposizione e gli acciacchi della settimana scorsa sono stati superati. È andato via De Ruvo, che voglio ringraziare pubblicamente per la professionalità che ha sempre mostrato in questi due mesi anche quando non è praticamente sceso mai in campo. Domani tra i 10 inseriremo Mastellari: il ragazzo aveva il doppio tesseramento con Imola ma è voluto tornare in Fortitudo. Può coprire più ruoli, può fare il play, la guardia e in certe situazioni anche l'ala piccola. Non è escluso che già domani, compatibilmente con quello che sarà l'andamento della partita, possa trovare dei minuti. Ho tanta fiducia in lui.

Piacenza? È una squadra ostica, e le cifre lo stanno dimostrando. Insieme a Tortona, al momento, è la squadra più in forma. Con l'arrivo di Gasparin hanno trovato un play ragionatore che sa guidare la squadra, cosa che prima non avevano: e i risultati si stanno vedendo. Sarà la gara per definire le gerarchie, tra chi arriverà seconda e terza. E in più hanno due giocatori come Rombaldoni e Bonaiuti che senza dubbio vorranno fare bene di fronte al loro ex pubblico.

Siamo migliorati tantissimo in difesa, i numeri parlano chiaro. Sto lavorando tanto su questo aspetto. Non voglio togliere nulla al lavoro di Tinti, ma adesso ognuno ha le sue responsabilità. Pochi concetti, semplici e concreti e tutto diventa anche più facile. Se qualcuno non fa quello che gli chiedo, lo tolgo. Le stesse cose voglio che avvengano anche in attacco, che si costruiscano tiri importanti e si facciano le scelte giuste al momento giusto per le nostre punte di diamante; ma inevitabilmente ci vorrà più tempo.

Parlando di mercato, è sempre insistente il nome di Sorrentino. Un suo eventuale arrivo penso che debba essere preso come uno stimolo per continuare a migliorarsi da parte di tutti; chiaro che egoisticamente ognuno può pensare il suo minutaggio potrebbe calare, ma questo è uno sport di squadra e il bene del collettivo viene prima di quello del singolo. Se dovesse arrivare io sarei solo più contento, avrei più soluzioni tattiche a disposizione e sarebbe sicuro un'arma in più per noi.

L'appuntamento è per questa sera alle ore 18.00. Da oggi avremo per la prima volta il racconto live della gara direttamente dal Paladozza, a partire dalle 17:45!