È stata una settimana nella quale si è parlato tanto di mercato, nella quale la vittoria contro Piombino è passata immediatamente nel dimenticatoio e nella quale le voci dell'arrivo di un nuovo (e ricco) sponsor continuano ad essere insistenti. Se il signor “Kontatto” (Federico Ballandi, presidente dell'azienda di abbigliamento già sponsor della Fortitudo) comprerà altre quote non si sa: per ora, quello che è certo, è che stasera al Paladozza verranno distribuite migliaia di bandierine biancoblù con il marchio dell'azienda sopra. Possibile che sia il preludio a qualcosa di più grande. Quello che è importante è però concentrarsi bene sulla partita: arriva a Bologna una squadra che è a braccetto con la Fortitudo al secondo posto della classifica. C'è Empoli, ed i toscani verranno qui con una gran voglia di fare, per provare a sgambettare i più blasonati avversari. La Effe non deve cadere nel tranello di sentirsi più forte, gli ospiti hanno gli stessi punti dei biancoblù e daranno sicuramente filo da torcere.
Aspettando Fortitudo-Empoli
DOVE ERAVAMO RIMASTI. Ci eravamo lasciati con la non troppo soddisfacente vittoria ottenuta contro Piombino. Una partita fatta di alti e bassi (come molte sono state le gare della Fortitudo fino a questo momento), che è stata decisa da un mega parziale di 18-0 condotto dai biancoblù a metà gara. Grande prova di De Min, al quale hanno fatto da supporto, come sempre, le gesta di due giocatori importanti come Caroldi e Pederzini. Male invece, Venturelli. Praticamente tutti in settimana hanno parlato della sua condizione, del fatto che sta mancando della giusta personalità per tirare da fuori e prendersi le responsabilità e che forse servirebbe un intervento sul mercato per andare a coprire (o sostituire) quel ruolo. Aspettarlo? Continuare a fidarsi di lui? Oppure cambiare? Ognuno può farsi la sua idea. Per adesso il ragazzo continua ad avere la piena fiducia del coach, che lo fa giocare con continuità. E forse, tutto sommato, è giusto così. Già, perchè ai non strabilianti numeri in percentuale di tiro, sta accompagnando un impegno difensivo che da lui non ci si aspettava.
GLI AVVERSARI. Come detto Empoli si presenta qua con lo stesso pedigree della Fortitudo: 7 vinte e 3 perse, un secondo posto in classifica e tanta voglia di continuare a vincere e fare bene. C'è anche da dire che i toscani sono stati facilitati dal calendario ed hanno già giocato 6 gare su 10 in casa. Bottino pieno, e questo è sicuramente un merito. Una sola, però, la vittoria fuori casa. Lontano dalle mura amiche sono arrivate tre sconfitte e una grande difficoltà nella gestione delle gare. L'uomo immagine della squadra allenata da coach Quillici è il pivot Ravazzani che sta viaggiando a 12 punti ma soprattutto 16 rimbalzi di media a partita. Un dato sicuramente importante e da non sottovalutare. Dovranno stare in guardia De Min e Spizzichini contro di lui. Tra gli esterni non ci sono giocatori con tantissimi punti nelle mani, il miglior realizzatore della squadra è Daniele Mariotti che viaggia a 13 punti di media e il 40% dal campo.
TOTO DIXIT. Toto Tinti in conferenza stampa non vuole nessuna distrazione e teme Empoli: “Sono una squadra ostica, che ha tanta esperienza nella categoria. Sono un gruppo solido e che si è consolidato negli anni, sono abituati ai playoff e a fare bene. Dobbiamo stare attentissimi al loro asse play-centro, con Ravazzani che ha una media spaventosa a rimbalzo e dovrà essere contenuto. Non sono però preoccupato, i miei giocatori sanno quello che voglio da loro e ci siamo allenati bene.”. Si è parlato tanto di mercato in questa settimana, ma la concentrazione è solo sulla partita: “Io non ascolto le voci di mercato, si è parlato delle difficoltà a rimbalzo che sono sorte dopo l'ultima gara contro un giocatore come Iannilli. Io non ho avuto nessun pensiero, i ragazzi si sono aiutati e non è stato un problema, anche se ci siamo adattati con un po' di ritardo. Questa sera voglio una squadra fisica, che metta le mani addosso agli avversari e faccia sentire la sua presenza. Certo, non mi piaccioni i parziali che subiamo: quando in avanti qualcosa non funziona, dobbiamo essere bravi in fase difensiva a contenere gli attacchi.”.
Appuntamento alle ore 18:00 al Paladozza. E solite dirette radiofoniche su Radio Nettuno e televisive sull'emittente TeleRomagna (canale 99 o 192 del digitale terrestre).
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