Il direttore sportivo della Virtus Bruno Arrigoni è stato intervistato da Stadio, una chiacchierata a tutto tondo sul momento della Virtus e sulle aspettative verso la nuova stagione: "Abbiamo armonizzato la parte tecnica con quella economica - ha detto il dirigente - sicuramente abbiamo preso giocatori adatti alla fisionomia del roster richiesta da Valli. Ovviamente ci siamo posizionati su un livello prezzi che fosse possibile sostenere". Difficile lavorare con un budget ridotto? "L'ho già fatto a Cantù, ci siamo salvati e abbiamo anche divertito. I giocatori devono essere messi uno di fianco all'altro e non uno sopra all'altro". Gli obietti per la prossima stagione: "Per noi parlare di playoff o scudetto è incompatibile con la posizione della Virtus. Dobbiamo consolidarci. Non ci sono picchi nel roster ma il talento c'è. Alla Virtus i giocatori hanno il piacere di venire anche se guadagnano meno perché sanno di poter spiccare il volo. Hazell, ad esempio, voleva uscire da un certo circolo di campionati". Infine, un commento su Gilchrist e Gaddy: "Il primo ha una taglia per noi accettabile, non siamo in Eurolega. Il secondo è un play puro, non è Ware e non è chiamato a fare 18 punti a partita. Ci siamo lamentati per un anno dell'assenza di un play e ora ce l'abbiamo. Le nostre bocche da fuoco saranno altre e avrà l'esperienza di Ray al suo fianco".
Arrigoni: "Buona armonizzazione, non si può parlare di playoff"
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